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Rame: preoccupano i dati in arrivo dal Dragone

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Le quotazioni del rame si confermano in fase laterale. Lieve segno meno per il metallo rosso che dopo un tonfo a 7.550 dollari nel corso della seduta in Asia in questo momento scambia sostanzialmente stabile in quota 7.765 dollari la tonnellata. Le vendite sono scattate dopo la pubblicazione dei dati in arrivo dalla Cina, che da sola rappresenta il 40% della domanda globale di questo metallo. A ottobre le importazioni del Dragone sono scese del 22% ai minimi da oltre un anno e contemporaneamente le scorte dello Shanghai exchange sono salite di 135 mila tonnellate.

Due indizi che evidenziano la debolezza delle richieste complessive in arrivo da Pechino, stimate in calo di almeno il 20%. Da un lato la contrazione delle importazioni è, almeno in parte, attribuibile alle festività della Golden Week, e dall’altro l’incremento delle scorte è stato innescato dalla crescita dell’output domestico, salito a ottobre del 10,7% annuo a 520 mila tonnellate. Secondo la società di consulenza Antaike la domanda cinese quest’anno dovrebbe crescere di quasi il 5% e nel 2013 mettere a segno un +5,3%.