1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Valute e materie prime ›› 

Rame osservato speciale dopo boom scorte. Bitcoin reduce da crash, sconta rumor Cina

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Tra gli asset maggiormente colpiti dagli smobilizzi, si mettono in evidenza nelle ultime ore i metalli industriali e il Bitcoin. Tra i metalli, il rame recupera dopo essere precipitato nelle ultime ore ai minimi in un mese, scontando l’accumulazione delle scorte maggiore in 15 anni nei magazzini gestiti dall’LME (London Metal Exchange). I prezzi – scivolati anche al di sotto della media mobile degli ultimi 50 giorni – hanno tentato il recupero in mattinata, sulla scia anche della notizia di possibili interruzioni nella produzione del Peru. Il prezzo del contratto a tre mesi è salito alle 07.07 GMT di $9 a $5.867 la tonnellata. 

Così come diversi asset, il rame è stato sostenuto dagli acquisti a partire dal mese di novembre, beneficiando delle speculazioni dei mercati sull’arrivo di manovre fiscali pro-crescita e pro-inflazione da parte di Donald Trump.

In particolare, a scatenare gli acquisti sul rame è stata la prospettiva di un incremento delle spese per la costruzione di infrastrutture come strade, ponti ed aeroporti, e dunque di un aumento della domanda dei metalli industriali. Tuttavia, dopo il balzo riportato a gennaio, le quotazioni hanno iniziato a puntare verso il basso, sulla scia dei timori legati all’effetto che ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed potrebbero avere sul comparto delle materie prime in generale.

Boom delle scorte di rame sul London Metal Exchange

Lo stesso Li Baomin, presidente di Jiangxi Copper, il secondo colosso produttore di rame in Cina, ha ammesso che “ci sono fattori che ci preoccupano”, citando le politiche economiche di Trump “non molto chiare”, i tassi più elevati negli Stati Uniti e le incertezze sull’esito delle elezioni in Olanda, Francia e Germania. “In più, alcune economie emergenti stanno attraversando una fase di indebolimento”, ha aggiunto Li, che prevede che le quotazioni del rame viaggeranno in media a 45.000-46.000 yuan la tonnellata nel 2017, a un livello inferiore rispetto alla media dei prezzi dall’inizio dell’anno, pari a 47.513 yuan.

Focus anche sul trend del Bitcoin che, dopo aver superato anche la parità con l’oro nelle ultime tre sessioni, è stato colpito da un forte crash nelle contrattazioni overnight – cedendo oltre $120 in poche ore – dopo la notizia riportata da Bloomberg, secondo cui i funzionari della Cina avrebbero affermato che la regolamentazione imposta sulla moneta virtuale non sarebbe temporanea. 

Le quotazioni del Bitcoin sono crollate in poco tempo da $1.235,1450 a $1.222,0149. 

Il trend del Bitcoin rispetto all'oro