1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Valute e materie prime ›› 

Rame: nonostante le fluttuazioni di breve termine i fondamentali del mercato sono solidi (Unicredit)

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Dall’inizio dell’anno il rame ha registrato una delle migliori performance all’interno del comparto delle materie prime ed il merito è attribuibile agli acquisti cinesi. È quanto si legge nel Commodity Outlook preparato dagli analisti di Unicredit. “Gli acquirenti cinesi -si legge nel report- hanno sfruttato il calo dei prezzi durante la crisi del debito europea per acquistare 1,4 milioni di tonnellate di rame […] pari a quasi il 10% della produzione mineraria”.

“Nel breve periodo ci attendiamo un calo delle importazioni alla luce del nuovo record registrato dalle scorte allo Shanghai Metal Exchange a 225 mila tonnellate” ma, al di là delle fluttuazioni di breve termine “il boom infrastrutturale registrato nei mercati emergenti assicura un sostegno alla domanda”. Per gli analisti di Unicredit il rame rappresenta una delle materie prime preferite. “Primo, perché la Cina nei prossimi anni avrà bisogno di grandi quantità di rame e possiede solo il 4% delle riserve, secondo, perché il contenuto di rame in diverse miniere è in declino, ed infine, perché le scorte globali riescono a coprire solo 10 giorni di consumi”. Per 2011 la stima è di un deficit produttivo di circa 300 mila tonnellate ed il prezzo è atteso nel range 8.400-8.500 dollari la tonnellata anche se “un ulteriore calo delle scorte potrebbe temporaneamente spingere i prezzi in quota 10 mila dollari”.