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Rame: Macquarie, le scorte cinesi sono inferiori rispetto ai dati ufficiali

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Secondo noi il livello delle scorte stimato dalla CNI-A è poco probabile e non crediamo a questi dati. Lo ha detto Macquarie nell’odierno Commodities Research. Allo scorso meeting dell’International Copper Study Group la cinese CNI-A ha annunciato che le scorte di rame nel Celeste Impero a fine 2010, al netto degli stock dello Shanghai Futures Exchange, erano pari a 1,8 milioni di tonnellate, contro le 1,2 milioni tonnellate di fine 2009 e le 282 mila tonnellate di fine 2008.

Secondo Macquarie “il basso livello dei prezzi rende plausibile una crescita delle scorte nel 2009, ma non è credibile che il trend sia continuato nel 2010 in presenza di un rialzo delle quotazioni”. Il report ipotizza che al di là dell’interesse di ogni acquirente di spingere al ribasso i prezzi, “scorte maggiori delle attese fanno apparire il mercato in surplus”, l’errore di base potrebbe essere causato dall’aver “sottostimato i dati sui consumi”. Secondo Macquarie le scorte cinesi erano pari a 1,4 milioni di tonnellate a fine 2010; sempre secondo le stime a fine settembre il dato era sceso a 1 milione di tonnellate.

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