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Rame: i dati in arrivo dalla Cina sostengono i prezzi

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Nuova seduta con il segno più per le quotazioni del rame. +26 dollari a Londra per il metallo rosso che, messe temporaneamente da parte le tensioni legate al “fiscal cliff”, sale in quota 8.035 dollari la tonnellata. I prezzi stanno capitalizzando le indicazioni positive in arrivo dalla Cina (da cui arriva oltre il 40% della domanda globale), dove a novembre l’indice che misura l’andamento del manifatturiero è tornato sopra quota 50 punti (la soglia che divide recessione e espansione dell’attività economica) per la prima volta da 13 mesi.

Secondo le stime diffuse il 10 ottobre dall’International Copper Study Group (Icsg) nel 2013 la crescita dell’output minerario dovrebbe portare sul mercato del rame un eccesso di offerta di 458 mila tonnellate (-426 mila tonnellate nel 2012). Secondo il consenso elaborato da Bloomberg una tonnellata di Rame nel primo trimestre scambierà in quota 8.090 dollari e salirà a 8.225 dollari nel Q2.