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Rame, Credit Suisse consiglia di puntare su Kazakhmys perché sottovalutata

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Considerando la domanda e l’offerta, il rame, nel mondo dei metalli maggiori, resta quello strutturalmente più forte. Lo affermano gli analisti di Credit Suisse in un report di oggi, dove fanno sapere che sulla base della loro analisi di scenario il prezzo del rame nel 2011 dovrebbe in media attestarsi sui 9 mila dollari a tonnellata, con un picco in area 10 mila. Tale analisi, proseguono gli esperti della banca d’affari elvetica, suggerisce che, tra le azioni attive nel settore, Kazakhmys sia quella più sottovalutata, con un rapporto tra prezzo e utili attesi al 2011 pari a 3,5 volte. Tuttavia, secondo Credit Suisse, il massimo upside in termini di utili dovrebbe essere a tutto vantaggio di Antofagasta, grazie alla crescita dei volumi di rame. Su Kazakhmys la banca d’affari svizzera ha rating “outperform” con target price collocato a 1.270 pence, mentre su Antofagasta il giudizio è “neutral” con prezzo obiettivo a 650 pence.