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Rame, per Banca Imi la cautela è d’obbligo nel 2009

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Non luccicherà come i metalli preziosi, ma non ha mancato di mettersi in luce nell’ultimo periodo. È il rame, che dopo la crisi di marzo-aprile corre sui massimi. La crescita dei prezzi di questo metallo è ancora sostenuta dalla forte domanda da parte dei Paesi asiatici, in particolare dalla Cina che è il maggiore utilizzatore di rame a livello mondiale. Secondo l’analisi di Banca Imi, i fondamentali alla base del prezzo del rame sembrano restare stabili. “Le attese sono per una sostanziale conferma dei livelli attuali – commentano gli analisti – nel breve ipotizziamo un mantenimento tra 8.000-8.800 dollari da parte del future sul rame, per poi provare un test dell’area 9.000 dollari”. Nel medio/lungo termine l’outlook diventa moderatamente positivo. La cautela è d’obbligo sul 2009: le stime continuano a indicare un surplus produttivo e un abbassamento della domanda mondiale di rame, a seguito della debolezza delle economie.