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Rally della benzina oltre quota 1,37 euro

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In un periodo estivo, in cui molti vacanzieri si apprestano a mettersi al volante e a passare anche molto tempo a bordo della proprio auto, i prezzi della benzina salgono sempre più su, per adeguarsi alle quotazioni in continua crescita del petrolio. Ieri la verde, nei distributori a marchio Shell, ha bucato al rialzo quota 1,37 euro al litro, raggiungendo gli 1,371 euro, corrispondenti a 2.655 vecchie lire.


Secondo quanto risulta dal monitoraggio del ministero dello Sviluppo economico, Shell è stata la prima in Italia a mettere mano ai prezzi di listino per adeguarsi al balzo dell’oro nero sui mercati internazionali delle materie prime, superando la barriera degli 1,37 euro al litro, ma sono numerose le compagnie petrolifere i cui prezzi della benzina viaggiano a ridosso di questa quota critica: da Api e da Ip la verde costa 1,369 euro al litro, Total e Esso consigliano ai gestori di praticare il prezzo di 1,367 euro, mentre da Tamoil, che risulta essere la compagnia meno cara, il prezzo staziona a 1,359 euro al litro.

Per quanto riguarda il diesel, che ormai riguarda la metà dell’intero parco auto italiano, il prezzo generalmente rasenta gli 1,18 euro al litro: da Shell, Total, Api e Ip il costo per un litro è di 1,179 euro. Esso e Tamoil consigliano invece 1,177 euro al litro, mentre la compagnia più economica, questa volta, è Agip, dove il gasolio viene a costare 1,175 euro al litro.


Intanto il petrolio sui mercati delle materie prime prosegue la sua corsa, sull’onda dei timori sulla possibile scarsità di scorte americane di combustibili, nonché su quelli legati all’allarme terroristico rinnovato dagli attentati di Londra e Glasgow. Ha un impatto rialzista sulle quotazioni del greggio a livello internazionale poi anche la decisione dell’Opec, l’Organizazione dei Paesi esportatori di petrolio, di non fare corrispondere alla crescita della domanda registrata anche un incremento della produzione. E così ieri a Londra il petrolio Brent ha superato la barriera dei 73 dollari al barile, raggiungendo quota 73,11 e portandosi sui livelli massimi degli ultimi dieci mesi. Gli esperti di mercato prevedono a breve termine nuove impennate per l’oro nero e, conseguentemente, per la benzina. Per la gioia di tutti i vacanzieri.