Rally dell'euro dopo smentita Cina su taglio investimenti in zona euro

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 27/05/2010 - 09:55

Corposo recupero dell'euro dopo la smentita arrivata dalla Cina su possibili disinvestimenti dall'Euriopa. Il cross euro dollaro viaggia a ridosso di area 1,23 dollari, in rialzo di circa 1 punto percentuale rispetto ai livelli della vigilia. Tra le altre valute lo yen paga l'aumento dell'appetito al rischio sui mercati, in calo anche il dollaro soprattutto rispetto alla commodity currency (-1,32% il cross dollaro/dollaro australiano) in scia alla ripresa dei prezzi delle materie prime.

Ieri sera la moneta unica europea aveva subito un forte scossone al ribasso, ripiombando velocemente nei pressi dei minimi a 4 anni rispetto al dollaro sotto quota 1,22 dollari, a seguito delle voci relative all'intenzione della Cina di alleggerire la propria esposizione verso i Paesi Pigs in vista di un ribilanciamento generale del portafoglio. Oggi è arrivata la pronta smentita di Pechino che attraverso l'Amministrazione statale sulla valuta estera (Safe)ha rimarcato come intenda mantenere invariati i propri cospicui investimenti nell'area euro.
Indiscrezioni che erano riuscite a frenare anche la corsa di Wall Street che ieri ha chiuso in rosso nonostante le nuove forti risultanze arrivate dal fronte macro. Gli ordini di beni durevoli hanno evidenziato un balzo mensile del 2,9% ad aprile e le vendite di case nuove sono risultate in crescita a quota 504 mila ad aprile (+14,8% m/m). Su quest'ultime continuano a incidere positivamente, così come per le vendite di case esistenti (+7,6% m/m ad aprile)  gli incentivi da parte di Washington (incentivo di 8.000 dollari per chi acquista una casa per la prima volta e di 6.500 per chi invece è già in possesso di altre abitazioni). Incentivi che scadevano il 30 aprile con però proroga di 2 mesi per chi ha già sottoscritto un contratto preliminare e che avrà tempo fino al 30 giugno per completare l'acquisizione. Un test importante arriverà quindi nei prossimi mesi, in particolare da luglio in avanti.

Intanto ieri l'Ocse che ha rivisto al rialzo la stima di crescita per i 30 Paesi dell'area da +1,9% a +2,7%. Il pil degli  Stati Uniti è visto a +3,2% quest'anno, sostanzialmente in linea con le attese di consensus e quelle della Fed. Banca centrale statunitense che nell'ultima revisione ha alzato la forchetta delle attese a +3,2%/+3,7%. E oggi è attesa la seconda lettura del pil statunitense nel primo trimestre 2010.  E' attesa una revisione al rialzo a +3,4% annualizzato dal +3,2% della prima lettura. I consumi personali del primo trimestre sono attesi a +3,8% dal +3,67% della prima lettura.
Da monitorare attentamente anche il consueto dato settimanale sulle nuove richieste di sussidi di disoccupazione. E' stimato un calo a 455 mila unità dopo il sorprendente rialzo da 471 mila unità della precedente rilevazione che aveva nuovamente alimentato preoccupazioni sul mercato del lavoro statunitense.

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