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Rally dei mercati trova sponda nelle minute della Fed, scatto in avanti dell’oro

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Intonazione positiva in avvio di giornata per i principali mercati europei che trovano sostegno nelle risultanze arrivate ieri sera dalle minute della Fed, con la banca centrale Usa propensa ad agire se la situazione economica non migliora. In avvio di giornata primeggia la Borsa di Madrid (+1,02%). Rialzi vicini al punto percentuale per il Cac 40 (+0,82%), seguito a ruota dal Ftse Mib  (+0,77%) e dal Dax tedesco (+0,71%).

“Gli operatori hanno trovato l’elemento di catalizzazione che spingesse più in alto il mercato, nel report dell’istituto centrale americano – rimarca la nota odierna di Fxcm – con la possibilità di un nuovo round di Quantitative Easing, ovvero un allentamento monetario a fronte di un’economia, quella americana, che viene ritenuta vulnerabile a shock quali la crisi del debito europea e le stesse politiche fiscali del paese”.

Fed: molti membri favorevoli a nuove misure se quadro economico non migliora
“Nel breve periodo molti membri ritengono che una nuova fase di allentamento monetario sia da considerarsi giustificabile”. È quanto si legge nei verbali dell’ultima riunione (31 luglio -1 agosto) del board della Federal Reserve, la Banca centrale statunitense. Il mercato ha subito puntato su un aumento delle probabilità di un QE3 se non si dovesse assistere a un effettivo rafforzamento sostanziale e sostenibile della ripresa economica. L’economia statunitense risulta esposta a diversi rischi, in particolare la crisi europea con l’economia dell’Eurozona che già nel secondo trimestre dell’anno ha registrato una crescita negativa.
“Il tono sorprendente utilizzato nelle minute ha accresciuto le aspettative che la banca centrale americana possa agire con ulteriori stimoli monetari già a partire dal prossimo mese di settembre”, commenta Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets. La prossima riunione della Fed è in agenda il prossimo 12-13 settembre.

Possibile azione Fed deprime il dollaro e spinge l’oro ai massimi da inizio maggio
La debolezza del dollaro in scia all’uscita delle minute della Fed ha spinto l’euro sui massimi a sette settimane sul dollaro oltre la soglia di 1,25 dollari. Stamattina il cross ha toccato un picco a 1,2552 $. In evidenza anche l’oro che si è portato fino a quota 1.667 dollari l’oncia, sui massimi da inizio maggio.