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Rajoy annuncia tagli per 65 mld in 2 anni e mezzo: aumento Iva, privatizzazioni e riforma Pa

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Nuova pesante manovra per la Spagna per accelerare il percorso di risanamento dei conti pubblici. Il premier spagnolo, Mariano Rajoy, ha annunciato questa mattina tagli di bilancio per complessivi 65 miliardi di euro nei prossimi 2 anni e mezzo. “E’ necessario alzare le tasse e tagliare ulteriormente i costi”, ha rimarcato Rajoy che è costretto ad annunciare la quarta manovra nel giro di 7 mesi. “Sono misure rese necessarie da una situazione estremamente grave”, ha detto il premier nel discorso tenuto al Parlamento iberico.

Tra le misure che prenderà l’esecutivo spagnolo per accelerare il percorso di riduzione del deficit di bilancio c’è l’aumento dell’Iva di 3 punti percentuali dal 18 al 21%. Tra le misure proposte dal governo c’è la privatizzazione di aeroporti, ferrovie e porti con “la drastica riduzione delle compagnie pubbliche a livello locale”. Previsti anche risparmi per 3,5 mld di euro dalla razionalizzazione della pubblica amministrazione.

La Spagna ha ottenuto questa settimana da Bruxelles la proroga di un anno per riportare il proprio deficit di bilancio sotto al soglia del 3%. Le nuove tappe di rientro del deficit prevedono la discesa del rapporto deficit/Pil sotto il 3% non più nel 2013 ma nel 2014, con deficit scendere al 6,3% quest’anno dall’8,5% di fine 2011, al 4,5% il prossimo anno e al 2,8% nel 2014.
Il FT parla di possibile haircut per gli investitori in Bonos
Intanto la stessa Eurozona, che entro fine mese darà 30 miliardi di euro alle banche spagnole, starebbe pressando gli investitori per far loro accettare un haircut sui titoli governativi spagnoli posseduti. Secondo il Financial Times, la perdita finanzierebbe lo Stato e aiuterebbe ad evitare il pericolo di dover chiedere all’Unione Europea un vero e proprio fondo di salvataggio. Fonti del quotidiano inglese parlano di una bozza di memorandum of understanding che chiederebbe ai sottoscrittori alcune azioni preferenziali e bond subordinati di rinunciare alla remunerazione di tali titoli: l’importo totale sarebbe molto consistente, tenuto conto che il debito (ibrido e subordinato) sul mercato delle banche spagnole – riporta il FT – ammonterebbe a 67 miliardi di euro.