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Raggiunto il record di masse in gestione per i prodotti ETP Short & Leverage

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BOOST ETP, emittente indipendente di Exchange Traded Product (ETP), presenta i risultati del primo report Short & Leveraged ETFs/ETPs Global Flows. Il rapporto rivela che gli asset in gestione relativi agli ETP Short&Leverage hanno raggiunto la quota record di 55 miliardi di dollari alla fine del 2013, in aumento di 10 miliardi dollari (+22%) rispetto al 2012, a dimostrazione del fatto che gli investitori continuano ad accrescere il proprio utilizzo di Short&Leverage.

Gli investitori in ETP Short&Leverage possono esprimere un sentiment rialzista o ribassista investendo in un ETP leverage o short. Per questo motivo gli AUM di ETP Short& Leverage possono rivelare una più ampia gamma di sentiment degli investitori rispetto ai flussi o alle masse in gestione dei fondi comuni o di altri ETP. Dal momento che gli ETP short e leverage tendono ad essere utilizzati più tatticamente, i relativi dati sui flussi e sugli asset under management possono fornire informazioni preziose e tempestive sul sentiment del mercato di una parte relativamente sofisticata degli investitori. Il report Short & Leveraged ETFs/ETPs Global Flows mette in evidenza i flussi e le tendenze sia dal punto di vista geografico che di asset class.

Nonostante i timori iniziali legati all’allentamento anticipato dello stimolo monetario della scorsa estate, i principali benchmark azionari negli Stati Uniti, Europa e Giappone hanno raggiunto nuovi livelli record verso la fine del 2013. Il report di BOOST rivela che gli investitori si sono posizionati per guadagnare dalla continua crescita dei mercati azionari.

Gli investitori short e leverage hanno avuto le posizioni più rialziste di sempre sull’azionario degli Stati Uniti che si sono concretizzate in 13,4 miliardi di dollari di posizioni net long. Inoltre, per la prima volta in quasi sei anni, le posizioni net long su indici europei diversificati hanno registrato un controvalore di 142 milioni di dollari.

In Europa il sentiment è più vario con gli investitori che hanno iniziato il 2014 con posizioni short su Germania (314 milioni di dollari) e UK (72 milioni di dollari) e long su Italia (366 milioni di dollari) e Francia (136 milioni).

Al contrario gli Asset Under Management in ETP Short&Leverage obbligazionari all’inizio del 2014 è quasi esclusivamente su posizioni short (98%). Le preoccupazioni legate al momento in cui la Fed avrebbe iniziato il tapering ha causato un aumento di oltre 100bps dei rendimenti dei Treasury americani a lunga scadenza minando la fiducia nei titoli di Stato. Con il primo taglio di 10 miliardi di dollari annunciato dalla Fed lo scorso dicembre, gli investitori si sono attrezzati per ottenere profitti dalla crescita dei rendimenti obbligazionari, con flussi che a dicembre hanno raggiunto 1,2 miliardi di dollari quasi esclusivamente investiti in ETP obbligazionari short. All’inizio del 2014, le posizioni degli investitori sono state le più ribassiste da giugno 2011 rispetto al debito pubblico degli Stati Uniti, e più che mai verso il debito pubblico tedesco e italiano.

Sul fronte delle commodity l’aumento della propensione al rischio ha spinto gli investitori verso il mercato azionario dal momento che i beni rifugio hanno scontato una repentina discesa dei prezzi. Gli investitori hanno venduto ETC leverage a favore di ETC short: nel corso del 2013, infatti, hanno liquidato 230 milioni di dollari di posizioni leveraged e acquistato 136 milioni di dollari di posizioni short, per un totale di 366 milioni. Per la prima volta dal lancio dell’ETC Short&Leverage sull’oro (febbraio 2008), gli investitori hanno raggiunto quota 6 milioni di dollari in posizioni short (dicembre 2013).

Queste statistiche evidenziano il valore che gli ETP Short&Leverage possono generare per gli investitori, i quali stanno rispondendo visibilmente alla disponibilità di nuovi prodotti come dimostrato dagli asset in gestione in continua crescita e dai volumi degli scambi sul mercato degli ETP targati BOOST. Gli ETP Short&Leverage di Boost quotati sul LSE e Borsa Italiana sono infatti strumenti estremamente interessanti in quanto concepiti per generare rendimenti a leva tripla e a leva tripla short attraverso un semplice scambio.

Ad oggi gli ETP Short&Leverage coprono tutte le maggiori asset class e aree geografiche. In termini di asset allocation alla fine del 2013 gli ETP azionari sono stati i più popolari con il 68% degli asset complessivi (36,8 miliardi di dollari) seguiti dagli obbligazionari con il 21% (11,2 miliardi) e dalle commodity con il 7% (3,7 miliardi).

La maggior parte degli asset è focalizzato sulle large e small cap americane (17,6 miliardi) seguito dall’azionario europeo (4,5 miliardi). In Europa le large cap tedesche sono state le più popolari (1,3 miliardi di dollari). A seguire, Italia (658 milioni) e Francia (610 milioni). Sul fronte obbligazionario la maggior parte degli investimenti si è concentrata sul debito pubblico americano (8 miliardi di dollari), seguito da quello di Germania – principalmente titoli di stato tedeschi (878 milioni) – ed Europa – principalmente indici diversificati su debito sovrano (282 milioni). Tra le commodity prevale l’argento (944 milioni di AUM) seguito da petrolio (918 milioni) e oro (890 milioni).

 “A livello globale gli investitori continuano a dare fiducia agli strumenti ETP Short&Leverage e i risultati lo dimostrano. La domanda di ETP è il riflesso della continua crescita dei nostri asset in gestione, più che raddoppiati nelle ultime 8 settimane”. “Complessivamente gli asset detenuti in ETP S&L su indici azionari sono pari a 37 miliardi di dollari mentre quelli in ETC Short&Leverage raggiungono quota 3,7 miliardi. Boost è stato il primo emittente a introdurre prodotti a leva tripla prima in UK, nel dicembre 2012, e successivamente in Italia nell’ottobre 2013 e sta confermandosi leader nel settore fornendo agli investitori strumenti utili di copertura del rischio oltre che interessanti opportunità per raggiungere risultati con il minor impiego di capitale”, ha commentato i risultati del report Nik Bienkowski, Co-CEO di BOOST ETP.