Raffica di downgrade su Campari, i conti 2009 non hanno offerto sorprese positive

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 01/04/2010 - 11:54
Quotazione: CAMPARI

Campari resta ancora al palo dopo il pesante scivolone di ieri. Dopo la pubblicazione dei conti 2009, che hanno visto utile, vendite e cedola in crescita, oggi è arrivata una raffica di downgrade da parte delle banche d'affari. I risultati sono stati sostanzialmente buoni ma non hanno mostrato sorprese positive e il titolo sta pagando le prese di beneficio dopo il rally dei primi mesi dell'anno (+14% contro l'andamento piatto del Ftse Mib). Ieri l'azione ha lasciato sul parterre il 5,10% a 7,91 euro mentre al momento cede l'1,96% a 7,76 euro.

Iniziamo dalla bocciatura di Equita. La sim milanese ha tagliato la raccomandazione sul titolo del gruppo del beverage portandola da buy a hold, mentre il target price è stato confermato a 8,4 euro. La mossa è spiegata dalla "mancanza di sorprese positive e anzi con la prospettiva di tagli al consensus". Non solo. "Non vedendo drivers per una overperformance nei prossimi mesi, una maggiore visibilità potrebbe però emergere solo dopo il secondo trimestre" sostengono gli analisti nella nota odierna, ricordando come "l'equity story resta comunque valida, con prospettive di crescita nel medio termine intatte sia in termini organici che di acquisizioni". Simile il giudizio di un'altra primaria sim italiana che ha tagliato il rating a neutral " a seguito della positiva performance registrata dal titolo dal nostro upgrade e non avendo i risultati del quarto trimestre offerto spunti per ulteriori rialzi di stime". Altre bocciature sono arrivate da Cheuvreux (giudizio a underperform da outperform) e da Natixis (rating a reduce da add). 

Gli analisti di Nomura, alla luce dei conti comunicati da Campari, hanno tagliato le stime di utile per azione da 0,55 euro a 0,51 euro, in modo da riflettere i più elevati costi per sostenere i marchi nel mondo, nonché il più elevato livello di tassazione. Gli esperti della banca giapponese hanno tagliato anche la stima del prezzo obiettivo a 7,4 euro dai precedenti 7,7 euro, pur mantenendo la raccomandazione neutral sulle azioni. In controtendenza gli analisti di Citigroup che hanno alzato il target price sul titolo a 9,5 euro dai precedenti 8,5 euro sulla scia della buona generazione di cassa realizzata dal gruppo durante il 2009.

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