Quattro banche sotto la lente di Bankitalia per i derivati

Inviato da Marco Barlassina il Mar, 06/11/2007 - 14:07

Sono quattro i gruppi bancari sotto osservazione da parte della Banca d'Italia per la loro attività in derivati. E' quanto si è appreso dall'audizione del direttore generale della Banca d'Italia, Fabrizio Saccomanni alla commissione Finanze della Camera.

"Negli ultimi mesi - si legge nel testo preparato per l'audizione e visibile sul sito della banca centrale - ha preso avvio un programma ulteriore di accertamenti specificamente orientati all'operatività in derivati. Le verifiche, attualmente in corso presso quattro gruppi bancari, includono anche l'attività con gli enti locali".

L'attività di sorveglianza si era però già concentrata a partire dal 2006 su tre istituti, definiti "tra i più attivi del comparto", uno dei quali Banca Italease. La Vigilanza ha però intensificato la propria azione di monitoraggio. "Lo scorso mese di agosto - si legge ancora - la Banca d'Italia ha avviato un'indagine sull'operatività in derivati svolta dall'intero sistema bancario". Già dallo scorso agosto è stata quindi richiesta agli organi di controllo delle banche italiane una apposita autovalutazione del grado di idoneità degli assetti organizzativi, dei processi operativi e del sistema di controllo e misurazione dei rischi relativi ai prodotti derivati; con l'esame delle principali tipologie dei prodotti offerti, segnalando quelli che presentano maggiori elementi di complessità e si caratterizzano per i livelli più elevati di rischiosità.

Il prossimo step sarà presumibilmente alla fine del mese di novembre, stando alle stesse indicazioni di Saccomanni, quando saranno pervenute tutte le risposte e sarà possibile effettuare delle valutazioni.  

In ogni caso, Bankitalia non vede "allo stato, rischi per la stabilità del sistema bancario nel suo complesso" grazie alla dimensione contenuta dei rischi a fronte dell'operatività in derivati. Alla fine del 2006, secondo dati citati dallo stesso dg di Bankitalia, il valore lordo di mercato dei contratti stipulati dalle banche operanti in Italia si è ridotto del 15% attestandosi a 180 miliardi di euro, pari al 2,5% dell'aggregato a livello nazionale.

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