Quanto sono preparati gli italiani sull'economia del Paese?

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 11/12/2013 - 12:20
Italiani bocciati nella conoscenza dell'economia del Paese, anche se, c'è da dirlo, la loro preparazione è migliorata. Da una indagine condotta dall'Istat, l'ufficio di statistica nazionale, emerge che gli italiani sanno poco dei tre principali dati economici diffusi dall'istituto: Pil, inflazione e disoccupazione. Tuttavia, la loro conoscenza, seppur ancora scarsa, è cresciuta progressivamente dal 2007. Complice la crisi, che ha suscitato maggiore interesse verso le dinamiche economiche del Paese, soprattutto per via delle misure di austerità (chi non si ricorda il tormentone di Monti sullo spread?).

Ebbene, nel 2013, rispetto all'anno precedente, aumenta la quota di persone che hanno espresso un valore circa l'andamento dei tre indicatori economici principali. 


Nel dettaglio, il 37% dei consumatori italiani è in grado di esprimere un valore sull'andamento del Pil (il Prodotto interno lordo). La quota di coloro che non sanno dare una risposta (pari al 61,5%) è riconducibile in gran parte comunque a persone che ne hanno sentito parlare (45%). Tuttavia la diminuzione del Pil è stata fortemente sottovalutata: in termini di valore medio e di mediana i consumatori indicano una variazione del Pil pari a -1% quando l'ultimo dato pubblicato dall'Istat (al momento della rilevazione) e relativo al 2012 ammontava a -2,4%.

Sulla disoccupazione, gli italiani sono decisamente più preparati. La quota di intervistati in grado di definire il valore del tasso di disoccupazione è del ben 45,5%. Il 51,5% non sa esprimere un valore quantitativo, anche se il 44% ha comunque sentito parlare recentemente di questo argomento. Anche qui però la percezione è distorta: il tasso medio espresso dal campione è pari al 14,1% (il dato ufficiale, riferito a febbraio 2013, è l'11,6%). 

Va invece peggio per l'inflazione, con il 32% degli intervistati in grado di fornirne un valore. Valore decisamente lontano da quello corretto: in media viene indicato un tasso del 7,3% (il dato ufficiale è dell'1,7%!) relativo a marzo 2013. Il 58% non sa dare una indicazione puntuale. Poco meno della metà degli intervistati ne ha sentito parlare dai media ma non sa esprimere un valore (46,8%), mentre il 10,6% non ne ha avuto notizia. 

Tra i canali più utilizzati dagli italiani per acquisire informazioni statistico-economiche, la televisione si conferma come il principale (scelto dal 46,5% degli intervistati), seguito da internet (19%), dai giornali (18%) e dalla radio (7,5%). Agli ultimi posti vi sono le discussioni con parenti e amici (5%) e i discorsi dei leader politici (2,8%).
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