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Quantitative easing Bce: i mercati ci credono ma prevarrà la politica del wait and see

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Nonostante le probabilità che la scelta di Mario Draghi e della Banca centrale europea, nella riunione di oggi, sia quella di rimanere alla finestra ad osservare l’effetto delle misure già adottate, i mercati sembrano puntare in direzione opposta. Nelle due passate sedute l’euro ha perso oltre 1,5 punti percentuali contro il dollaro e stamattina è sceso a segnare un nuovo minimo dal’agosto 2012 a 1,2296.

Anche i rendimenti sull’obbligazionario si muovono nella stessa direzione. Il decennale italiano è sceso sotto il 2% di rendimento e lo spread rispetto al bund tedesco si è ristretto a 123 punti. “I mercati attendono che la Bce faccia quello che nel recente passato è stato già fatto da Federal Reserve, Banca d’Inghilterra e Banca del Giappone – spiega Jasper Lawler – market analyst di CMC Markets UK – ossia acquistare titoli di Stato per schiacciare ulteriormente i rendimenti”. Tuttavia le possibilità che un annuncio in tal senso arrivi già nell’incontro di questo pomeriggio sono basse.

Lo stesso vicepresidente della Bce Vitor Constancio, il quale ha chiarito che gli acquisti di titoli di Stato verrà effettuato proporzionalmente alla quota di ciascun Paese nella Bce, ha sottolineato, insieme con altri membri del board, “la necessità di aspettare i risultati delle misure adottate finora, incluso l’acquisto di Abs e covered bond e le operazioni di Tltro”.