Publicis-Omnicom: dalla fusione il nuovo colosso mondiale della pubblicità

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 29/07/2013 - 09:18
Quotazione: OMNICOM GROUP
Quotazione: PUBLICIS GPESA

La francese Publicis e l'americana Omnicom si fondono per creare il nuovo colosso mondiale del settore da 35 miliardi di dollari, superando Wpp. Ad annunciarlo i due gruppi, rispettivamente numero tre e numero due al mondo, specificando che la nuova entità conserverà la quotazione sia a Parigi sia a New York. Publicis Omnicom Group, questo il nome della società nascitura, sarà partecipata pariteticamente al 50% dalle due società e per i primi trenta giorni avrà due Ceo, John Wren e Maurice Levy, attuali capi di Omnicom e di Publics. Poi Levy diventerà presidente non esecutivo e Wren sarà l'unico Ceo. Le due aziende hanno stimato di ottenere dalla fusione sinergie per 500 milioni di dollari. La sede sociale del gruppo sarà nei Paesi Bassi ma le due sedi operative rimarranno a Parigi e a New York. "Questo è un momento storico ed estremamente importante per la storia dei due gruppi e della pubblicità", ha commentato Levy.  "Sono estremamente felice di questa operazione tra pari che dà vita al primo gruppo mondiale".

L'operazione prevede che gli azionisti Ominicom ricevano 0,813 nuove azioni ordinarie della nuova società per ciascuna azione già posseduta, oltre ad un dividendo speciale da 2 dollari per azione. Stimati anche due dividendi trimestrali da 0,40 dollari. Per quanto riguarda gli azionisti di Publicis, questi riceveranno invece una nuova azione Publicis Omnicom Group per ogni azione già in possesso, più un dividendo speciale pari a 1 euro. La fusione è attesa concludersi tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 ed è soggetta al via liberà delle autorità Antitrust dei due Paesi.

Non si sono fatte attendere le reazioni degli analisti. Oddo ha alzato il target price su Publicis a 65 euro da 54 euro con rating buy mentre Bofa Merrill Lynch ha aumentato il giudizio sul gruppo francese a buy da neutral. Mossa anche di Societe Generale che ha rivisto al rialzo la raccomandazione su Publicis a buy da hold.

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