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Pubblicità ingannevole, tlc e turismo i settori nel mirino dell’Antitrust

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A distanza di più di due anni dell’entrata in vigore della legge sulla pubblicità ingannevole (legge Giulietti), l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) fa il punto della situazione. Dal 2005 ad oggi, l’Antitrust si è occupata di 385 casi di pubblicità ingannevole, riscontrando 344 violazioni, e ha comminato sanzioni per un totale di 7,73 milioni di euro, di cui 2,19 milioni nel solo periodo gennaio-giugno 2007. Nella lista nera dell’Agcm, spicca il settore delle telecomunicazione e in particolare il comparto della telefonia fissa e mobile. In dettaglio, sono stati ben 124 i casi di pubblicità ingannevole riscontrati nelle telecomunicazioni nel periodo che va dal 2005 fino a giugno 2007 e il conto per le società coinvolte è stato pari a 2,783 milioni. Solamente in 11 casi è stata riscontrata una non violazione, dato che indica l’alto livello di “scorrettezza” dei messaggi pubblicitari del settore. Sotto la scure del Garante è finito anche il settore turistico. In questo caso, il totale delle multe comminate dall’Autorità negli ultimi due anni per pubblicità ingannevole ammonta a 201.600 mila euro. Sotto inchiesta anche i prodotti dimagranti e i cosiddetti pseudo farmaci: sono stati ben 35 i casi per oltre 1,14 milioni euro.