Prysmian: utili in calo in primi nove mesi, in vista primi segnali di recupero

Inviato da Flavia Scarano il Mer, 06/11/2013 - 16:47
Quotazione: PRYSMIAN
Prysmian ha archiviato i primi nove mesi del 2013 con un utile netto rettificato ammontato a 180 milioni di euro, in calo del 6,7% rispetto ai 193 milioni dell'analogo periodo dell'anno scorso. Il risultato netto è stato pari a 110 milioni contro i 148 milioni dei primi nove mesi 2012. I ricavi di gruppo si sono attestati a 5.488 milioni rispetto ai 5.930 milioni di dodici mesi fa. A parità di perimetro e al netto di variazioni del prezzo di metalli e cambi, la variazione organica è stata negativa del 3,9%. In flessione del 5,2% l'Ebitda rettificato a 444 milioni dai precedenti 468 milioni mentre il risultato operativo rettificato è stato di 329 milioni, in discesa del 5,8% rispetto ai 349 milioni dei primi nove mesi del 2012. La posizione finanziaria netta a fine settembre 2013 ammontava a 1.246 milioni, in sensibile miglioramento rispetto ai 1.446 milioni del 30 settembre 2012 (918 milioni al 31 dicembre 2012).

"Nel terzo trimestre del 2013 prosegue il trend di recupero dei ricavi e della redditività che aveva già caratterizzato il trimestre precedente, spiega l'amministratore delegato del Gruppo Prysmian, Valerio Battista. "Complessivamente, nel raffronto tra i nove mesi 2013 e il corrispondente periodo 2012, il peso del primo trimestre particolarmente negativo si riflette in una diminuzione di ricavi e redditività, ma si vedono i primi segnali di un lieve recupero".

Il Gruppo, sulla base dei risultati conseguiti nei primi nove mesi dell'anno, unitamente alla consistenza del portafoglio ordini in essere, conferma per l'intero esercizio 2013 un Ebitda rettificato nell'intervallo di 600-650 milioni di euro (647 milioni nel 2012). Nel corso dell'esercizio 2013, inoltre, il Gruppo Prysmian, a fronte di un scenario di mercato in ulteriore deterioramento rispetto ai precedenti esercizi, ha deciso di rafforzare le attività di razionalizzazione e ottimizzazione della propria struttura organizzativa e produttiva con l'obiettivo di conseguire, entro l'esercizio 2015, un livello di sinergie cumulate derivanti dall'integrazione con Draka pari a 175 milioni (rispetto ai 65 milioni realizzati a fine 2012), in incremento rispetto al precedente target di 150 milioni.
COMMENTA LA NOTIZIA
Vaxdo scrive...
Re-Member scrive...
tapascione scrive...
Robysuper scrive...
il Mele del CED scrive...