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Prysmian sempre più international: commessa in Australia, ma analisti aspettano nozze Draka

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E’ ancora Prysmian a fare notizia in Borsa. Le sospirate nozze con l’olandese Draka non frenano l’attivismo del gruppo italiano, che oggi ha acquisito una nuova commessa. Questa volta l’ordine è arrivato da molto lontano: a scegliere Prysmian sono, infatti, stati gli australiani della National Broadband Network, una società creata dal governo australiano per la costruzione e gestione della nuova rete nazionale a banda larga, per la fornitura di cavi in fibra ottica a elevata tecnologia. Un accordo che vale 223 milioni di euro, di cui il primo ordine di acquisto se ne ritaglia 112. Il contratto avrà una durata di 5 anni. Un piccolo passo, che avrà però l’effetto di un boomerang. Con questo accordo Prysmian firma la sua ascesa anche dall’altra parte del mondo, diventando uno dei principali fornitori di cavi in fibra ottica per lo sviluppo della nuova rete nazionale a banda larga che collegherà il 93% degli edifici residenziali e commerciali australiani.


Nell’ambito del progetto NBN Prysmian investirà circa 10 milioni per lo sviluppo dello stabilimento australiano di Dee Why, dove vengono prodotti i cavi per le telecomunicazioni. E il titolo recupera terreno a Piazza Affari: pur continuando a scambiare in territorio negativo, si porta sulla linea della parità a 14,74 euro. In realtà è anche l’eco della recente acquisizione di Draka a farsi sentire ancora. Come osservano gli analisti di Equita, “l’operazione ha un forte razionale industriale con opportunità di value creation e possibilità di sfruttare sinergie di costo principalmente e cross-selling, supportato dal buon track record di Prysmian nelle acquisizioni”.

“L’operazione permetterà al gruppo di allargare la presenza negli Industrial cables in mercati chiave, di aumentare la presenza in mercati emergenti attraenti e la presenza nel business TLC in nella regione EMEA, in Nord/Sud America e in Cina nonché di completare l’esposizione in Europa nel Building”, elenca il broker, che ritiene inoltre che il razionale dell’operazione sia anche il consolidamento del mercato EU nel Building, al fine di migliorare la disciplina sui prezzi. E ancora, “l’operazione Draka potrebbe essere vista anche come una mossa difensiva, al fine di evitare un ingresso aggressivo da parte di competitor nel mercato europeo, con il rischio di pressione sui margini”, osservano alla sim milanese, confermando su Prysmian il giudizio buy. Dati alla mano, “con 100 milioni di sinergie annue stimiamo una creazione di valore per Prysmian di 1,5 euro per azione al nostro target price di 16 euro”.


A tenere alta la soglia di attenzione attorno al gruppo dei cavi sono infine anche le indicazioni arrivate dall’amministratore delegato della francese Nexans. Secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, l’ad avrebbe affermato che il 2011 sarà un anno migliore per la società rispetto al 2010. Parole che non sono passate inosservate a Intermonte. “Quindi riteniamo che implicitamente possa superare il margine indicato per il 2010 pari al 4,5%”, segnalano gli analisti della sim milanese. “Noi già incorporiamo, al netto di Draka, stime di crescita per Prysmian e siamo sopra il consensus. Si tratta di una notizia positiva per il titolo”, conclude il broker confermando il rating buy fino a un target di 16,5o euro.