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Prysmian chiude 2011 con ricavi per 7,58 mld (+11,2%), utile adj sale a 231 mln -2-

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L’ebitda rettificato 2011 di Prysmian risulta di 568 milioni di euro, in crescita del 46,8% rispetto ai 387 milioni del 2010, nella fascia alta del target range comunicato da Prymian al mercato nel maggio 2011. L’ebitda è ammontato a 269 milioni. Il calo rispetto ai 365 milioni del 2010 è principalmente attribuibile ad oneri netti non ricorrenti per 299 milioni, di cui EUR205 milioni relativi all’accantonamento a fronte dei rischi derivanti dalle indagini antitrust in corso e 56 milioni per oneri di ristrutturazione per lo più relativi all’avvio dell’integrazione con Draka. L’indebitamento finanziario netto a fine dicembre 2011 risulta di 1.064 milioni, più che raddoppiato rispetto al 2010 complice principalmente l’esborso di cassa per 501 milioni per l’acquisizione di Draka. Il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti, la distribuzione di un dividendo unitario per azione di 0,21 euro, per un ammontare complessivo di circa 44 milioni. Il dividendo, ove deliberato, sarà posto in pagamento a partire dal 26 aprile 2012, e verrà corrisposto alle azioni in circolazione alla data di stacco cedola, il 23 aprile 2012.
Per l’esercizio 2012 Prysmian prevede una sostanziale stabilità della domanda nel business dei cavi a media tensione per le utilities, dei cavi per le costruzioni e nei prodotti del segmento Industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato. “Si conferma – prosegue la nota di Prysmian – l’andamento positivo della domanda nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia, energie rinnovabili, Oil&Gas offshore e nei cavi in fibra ottica destinati ai principali operatori del settore Telecom”.