Prysmian ancora protagonista a Piazza Affari: la promessa sposa Draka vince contratto

Inviato da Micaela Osella il Ven, 07/01/2011 - 10:25

Prysmian di nuovo protagonista a Piazza Affari. Nel giorno della Befana c'è stato il colpo di scena nell'affaire Draka. I cinesi Xinmao hanno alzato bandiera bianca: hanno deciso che non lanceranno nessuna offerta, non essendo in grado di metterla a punto in tempo utile. Il gruppo della Repubblica Popolare ha così lasciato di fatto mano libera a Prysmian che fino al prossimo 3 febbraio sarà impegnata nell'opa amichevole da 840 milioni di euro sul gruppo olandese, a 17,2 euro ad azione.

E il titolo Prysmian ne approfitta per salire ancora in Borsa, guadagnando un ulteriore 1,20% a 14,33 euro grazie anche alla notizia che la promessa sposa Draka ha vinto un contratto per oltre 25 milioni di euro relativo alla fornitura di cavi per un parco eolico in corso di realizzazione al largo delle coste gallesi, in Gran Bretagna. La struttura - chiamata Gwynt y Mor - è realizzata dalla Rwe e rappresenta uno dei maggiori parchi eolici off-shore attualmente in costruzione ed è un tassello che finirà nella dote. Dal matrimonio con l'olandese nasceerà, infatti, un colosso da quasi 6 miliardi di euro di giro d'affari aggregato e 300 milioni di utili. 

In un'intervista a Il Sole 24 Ore, l'amministratore delegato Valerio Battista ha spiegato che il gruppo resterà una public company quotata a Milano e a Amsterdam, manterrà entrambi i marchi e avrà il quartier generale in Italia. Tra i primi azionisti la famiglia olandese Flint al 7% e la cordata Tamburi. Battista ha anche aggiunto che con le forze sindacali olandesi sono stati definiti accordi in base ai quali fino al 2012 non ci saranno interventi significativi sula capacità produttiva e quindi sulla forza lavoro di Draka.

"La rimozione di questa incertezza (la rinuncia di Xinmao a Draka) elimina le preoccupazioni di un rilancio da parte di Prysmian", osserva  Caroline Cohen di Bank of America Merrill Lynch, che ha alzato il target di prezzo su Prysmian a 17,5 euro. "Il rally del titolo a nostro avviso suggerisce che la valutazione di Prymian è interessante stand alone e pone l'accento anche su quella che sarà la creazione di valore derivante da questo deal".

Il prossimo step sarà il via libera da parte dell'Authority alle nozze. "Siamo convinti che i regolatori faranno il punto principalmente sui mercati nei quali le due società si troveranno ad operare ossia quello delle telecom e quello delle costruzioni", segnala ancora l'esperta, convinta che non dovrebbero esserci problemi. "Siamo dell'idea che questa operazione condurrà a un migliore contesto di pricing nelle attività cicliche, in particolare in quelle del settore delle costruzioni, portando valore agli azionisti: assumendo un risparmio di costi di 100 milioni di euro da entrambe le società, stimiamo un Roce netto al 12% nel 2013 - conclude - Agli attuali livelli, il nuovo gruppo tratta 7,5 volte le stime di Ev/ Ebit 2012 contro le 7,9 volte di Prysmian. Applicando multipli di medio ciclo alla società che nascerà nel 2012 il fair value potrebbe salire a 19 euro".

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