La prudenza guida il riequilibrio dei portafogli degli investitori europei (Fondionline.it)

Inviato da Redazione il Mar, 22/08/2006 - 09:54
Le vacanze estive sono uno dei momenti classici per dare un'occhiata a quanto accaduto durante la prima parte dell'anno, ripassando il comportamento di mercati e investimenti e preparandosi per l'autunno che si avvicina. Come sempre, i fondi comuni di investimento rappresenteranno una delle opzioni migliori per costruire un portafoglio di investimento che goda di un livello di diversificazione capace di reagire con estrema flessibilità ai movimenti di mercato.

In primo luogo il ripasso: i primi sette mesi dell'anno sono stati caratterizzati dalla presenza di due fasi distinte. I primi quattro mesi e i primi dieci giorni di maggio sono stati permeati da una continuità - e in alcune fasi da un'accelerazione - della tendenza rialzista iniziata nella primavera del 2003. La febbre rialzista ha subito una brusca interruzione il 10 maggio, e da allora ha avuto inizio una fase che potremmo definire 'agitata', con una sensibile caduta accumulata durante le restanti settimane del mese. I due mesi successivi sono stati caratterizzati da perdite sensibili durante le prime due settimane e recuperi messi a segno nel corso delle restanti settimane di ciascun mese.

Risultato: le perdite accumulate negli ultimi mesi non hanno impedito agli investitori che hanno puntato sui fondi azionari di poter continuare a contare su performance positive. Nello stesso periodo, l'investimento in obbligazioni a tasso fisso ha vissuto un piccolo calvario: il dato è evidente in special modo nel caso dei fondi che investono in obbligazioni a lunga scadenza, le cui quotazioni sono state sensibilmente castigate dal rialzo dei tassi di interesse e dal conseguente rialzo dei rendimenti. Tuttavia, la gamma dei fondi azionari non presenta rendimenti sempre positivi, e il miglior esempio di defezione è dato dagli strumenti specializzati sul mercato azionario giapponese.

L'analisi dei flussi di patrimonio evidenzia la reazione degli investitori a questi movimenti di mercato, visto che durante i primi mesi dell'anno i fondi azionari sono stati i principali beneficiari delle sottoscrizioni operate dai risparmiatori. L'analisi dei flussi ha rivelato un comportamento che ha confermato come la percezione del rischio aveva raggiunto supporti irrazionalmente bassi, facendo registrare livelli in grado di calamitare l'attenzione di un numero crescente di investitori retail all'acquisto di quote di fondi azionari Emergenti. I dati diffusi da Lipper che fotografano l'andamento del mercato europeo dei fondi, hanno confermato che le categorie ad alto rischio hanno occupato i primi posti delle classifiche relative ai volumi di sottoscrizioni. E visto che la dimensione patrimoniale di questi fondi è solitamente molto limitata, il dato si traduce in una crescita esponenziale delle sottoscrizioni in termini relativi.

Le cose sono cambiate a partire da maggio. Da allora, i fondi azionari hanno accumulato rimborsi netti cumulati. Le restanti categorie non hanno beneficiato di un dinamismo speciale, pilotando l'intera industria verso una fase apatica. Alcuni dei movimenti osservati nei flussi di patrimonio del mercato europeo dei fondi, fanno pensare che sia in atto un aggiustamento dei portafogli verso posizioni caratterizzate da un maggior livello di prudenza. Sul fronte degli investimenti azionari, il riequilibrio dei portafogli si concreta in un incremento delle preferenze espresse a favore delle opzioni più difensive -come i mercati europei e quelli nordamericani- e una riduzione delle sottoscrizioni di strumenti specializzati nei mercati Emergenti. L'ultimo report mensile sui flussi di patrimonio europei redatto dal team di Lipper, evidenzia la propensione all'acquisto di quote di fondi specializzati in titoli di società che operano in settori difensivi: utilities, beni e servizi non ciclici.

Sul fronte del reddito fisso, il report evidenzia una contrazione delle sottoscrizioni di quote di fondi obbligazionari che prediligono le emissioni dei mercati Emergenti o i titoli high yield, e un aumento dei government bond di alta qualità. In quanto agli strumenti monetari, ed in special modo a quelli dinamici, le attese sono per un ulteriore crescita delle sottoscrizioni dopo l'enorme popolarità raggiunta a causa delle turbolenze che hanno interessato i mercati a maggio. A cura di www.fondionline.it
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