La prudenza degli operatori spinge Wall Street sotto la parità

Inviato da Luca Fiore il Sab, 15/12/2012 - 11:32
Le tensioni legate al "baratro fiscale" continuano a condizionare l'andamento di Wall Street che termina la settimana sotto la parità. In particolare evidenza il -3,76% di Apple (-4,4% nel corso dell'ottava), penalizzata dall'accoglienza tiepida riservata dai consumatori cinesi all'iPhone5 e dal taglio di target price, da 780 a 700 dollari, annunciato dagli analisti di Ubs.

L'andamento del colosso di Cupertino ha condizionato il Nasdaq che ha terminato la settimana con una contrazione dello 0,7% a 2.971,33 punti. Sotto la parità anche il Dow Jones (-0,27% a 13.135,01) e lo S&P (-0,41% a 1.413,58).

Gli indici non hanno capitalizzato le indicazioni positive arrivate dai dati macro: a novembre la produzione industriale ha messo a segno un incremento dell'1,1% mensile che ha spinto l'utilizzo della capacità produttiva al 78,4% (consenso +0,2% m/m e 77,9%). Meglio del previsto anche la stima flash relativa il Pmi manifatturiero, passata da 52,8 a 54,2 punti. In calo invece l'inflazione, scesa a novembre dello 0,3% mensile (consenso -0,2%).

Tra le altre storie del giorno segnaliamo il +5,71% di Adobe Systems, che dopo la presentazione dei conti trimestrali ha incassato la promozione a "market outperform" annunciata da JMP Securities. Profondo rosso invece per Centene (-9,45%) che ha rivisto la stima sull´utile per azione nel 2012.
COMMENTA LA NOTIZIA