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Province: Istat, entrate complessive 2012 in calo del 5,5% annuo a 11 miliardi di euro

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Nel 2012 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 11.038 milioni di euro, in diminuzione del 5,5% rispetto all’anno precedente. Le entrate correnti si riducono del 3,9%, quelle in conto capitale del 7,2% e le entrate per l’accensione di prestiti del 37,2%. Lo rende noto l’Istat nei bilanci consuntivi delle amministrazioni provinciali.

Le entrate complessive riscosse (10.856 milioni di euro) registrano una flessione del 9,9% rispetto al 2011. Diminuiscono le entrate per l’accensione di prestiti (-10,8%), le entrate correnti (-10,6%) e quelle in conto capitale (-5,8%). Rispetto al 2011 cresce la quota delle entrate tributarie, che rappresentano il 55,8% delle entrate correnti, e quella delle entrate extra-tributarie (9,1%), mentre si riduce la quota dei contributi e trasferimenti (35,1%). Le spese complessive impegnate dalle province per l’anno 2012 (10.833 milioni di euro) diminuiscono del 7,3% rispetto all’anno precedente. Le spese correnti sono in calo del 6,4%; ancora più consistente la riduzione delle spese in conto capitale (-25,4%). Le spese per il rimborso di prestiti aumentano del 40,3%.

Le spese complessive pagate sono pari a 11.056 milioni di euro, in diminuzione del 6,3% rispetto all’esercizio 2011. Le spese in conto capitale e quelle correnti presentano variazioni negative (rispettivamente del -19,4% e del -5,5%), mentre le spese per rimborso di prestiti crescono del 33,1%. Le quote delle spese per il personale (26,7% delle spese correnti) e delle spese per l’acquisto di beni e servizi (47,6% delle spese correnti) sono in lieve crescita (+0,5 punti percentuali in entrambi i casi). Risulta in diminuzione la quota delle altre spese (25,7% a fronte del 26,7% nel 2011).