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Prosegue la rapida espansione del trading elettronico obbligazionario

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Secondo Rupert Warmington, direttore dell’area prodotti a spread di Tradeweb, il dibattito su quale sia la miglior struttura per il mercato del credito non si ferma, ma contemporaneamente la qualità della liquidità sulle piattaforme elettroniche nel segmento plain vanilla del mercato continua a migliorare.

Il mercato del credito è attualmente oggetto di un vivace dibattito, in quanto gli operatori del settore stanno valutando i pro e i contro delle diverse possibili strutture. Il modo in cui si sono sviluppati i mercati obbligazionari, in cui il ruolo del dealer è quello di creare mercati per il buy-side, dipende semplicemente del numero di strumenti disponibili. Tuttavia, le modifiche normative e i crescenti costi di mantenimento delle posizioni attive hanno alimentato i timori del buy-side in merito alla disponibilità di liquidità nell’ambito dell’attuale struttura di mercato e hanno dato adito a continue discussioni sulle possibili soluzioni di trading alternative.

In tale contesto, si è assistito a una crescita sostanziale del trading elettronico dei prodotti di credito plain vanilla, un’area in cui la liquidità rimane elevata. A partire dalla fine del 2010, il trading elettronico degli strumenti di credito è passato dal 20% al 50% circa del mercato dealer-to-customer. Un salto notevole, in parte spiegato dal modo in cui gli operatori di mercato si sono adattati alle nuove realtà del mercato.

In molti casi, la funzione esecutiva del buy-side è stata centralizzata e si è cercato di risparmiare tagliando le spese operative, il che ha reso ancora più importanti i guadagni in termini di efficienza forniti dal trading elettronico. Combinata con il nuovo regime normativo globale focalizzato sulla trasparenza, tale tendenza ha dato impulso alla domanda di liquidità elettronica. Il sell-side ha reagito fornendo liquidità di qualità sempre migliore, dando quindi inizio a un circolo virtuoso che ora registra volumi record nel trading elettronico obbligazionario.

La crescita dell’e-trading
L’accesso alla liquidità è il cardine del successo delle piattaforme di e-trading. Negli ultimi anni, il desiderio dei partecipanti sell-side di acquisire volume attraverso le piattaforme elettroniche ha determinato notevoli miglioramenti nella qualità della liquidità elettronica, e tale tendenza non riflette necessariamente quella del mercato in generale. Grazie alle circa 3600 obbligazioni negoziate ogni trimestre, la piattaforma dedicata ai prodotti del credito europei di Tradeweb ha infranto quest’anno i record relativi ai parametri di liquidità e continua a crescere. I volumi totali sono aumentati del 31% nella prima metà del 2013, mentre il tasso di successo (hit-rate) – la percentuale di richieste di prezzo che hanno dato luogo a negoziazioni e la dimostrazione che i clienti del buy-side hanno molta fiducia nella liquidità messa a loro disposizione – è stato pari a circa l’80%, raggiungendo in entrambi i casi livelli record. Senza dubbio, nell’ambito del buy-side vi è una crescente percezione che una proporzione sempre maggiore di liquidità sell-side venga ora offerta elettronicamente. E insieme a tale percezione cresce l’inclinazione a svolgere trading elettronicamente, il che è evidente dal continuo aumento delle dimensioni delle transazioni riscontrate su Tradeweb.

Gli incrementi di efficienza: un fattore fondamentale
Oltre a migliorare la qualità della liquidità, il fattore chiave che spinge gli operatori buy-side ad adottare l’e-trading è l’efficienza operativa che offre. Il sistema di richiesta di quotazioni (request-for-quote, RFQ) in uso su molte piattaforme elettroniche funziona su una base simile a quella delle tradizionali procedure di trading ma in maniera molto più efficiente, dalla scoperta del prezzo all’esecuzione, sino all’elaborazione post-trade e alla reportistica.

Gli operatori buy-side possono personalizzare i ticket secondo requisiti precisi e richiedere prezzi a dealer specifici e conosciuti, com’erano abituati a fare al telefono. Ma soprattutto, aspetto cruciale, possono richiedere quotazioni a molti dealer contemporaneamente, ottenendo prezzi in maniera veloce e trasparente secondo un modello che ricalca quello di un’asta. Mettendo in competizione i dealer in questo modo, si ottimizza l’efficienza del pricing in una maniera impensabile con i metodi più tradizionali, che sono molto dispendiosi in termini di tempo. Inoltre, si aiuta il buy-side a fornire la miglior esecuzione, il che è d’importanza cruciale per gli investitori istituzionali. Mentre i legislatori sono impegnati a finalizzare le regole esatte sulla cui base opereranno i mercati, è chiaro che il modello RFQ è in linea con gli obiettivi dichiarati delle autorità di regolamentazione internazionali, dal momento che fornisce una maggiore trasparenza.

Il trading elettronico avvantaggia anche gli operatori buy-side in quanto offre link integrati ai sistemi di gestione degli ordini (OMS) e riduce la necessità di interventi manuali e, pertanto, gli errori, migliorando al contempo il workflow dell’elaborazione delle transazioni, dato che i dettagli delle operazioni vengono rinviati elettronicamente agli OMS. Più dell’80% delle negoziazioni di prodotti di credito europei eseguite su Tradeweb sono elaborate attraverso i link integrati.

Tuttavia, il dinamismo dei mercati globali del credito richiede una costante innovazione. Il crescente numero di fondi che replicano un indice nel mercato più ampio ha contribuito alla diffusione della funzione di list trading di Tradeweb, che consente agli investitori di ribilanciare rapidamente i portafogli eseguendo simultaneamente più operazioni. Il volume di negoziazioni effettuate con questo strumento ha compiuto un balzo in avanti dell’83% nella prima metà del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012.

Un mercato eccitante
Il filo conduttore che attraversa tutti i summenzionati cambiamenti nei mercati globali è il crescente affidamento nel trading elettronico. Mentre il fattore principale che favorisce l’adozione del trading elettronico potrebbe essere la necessità del buy-side di un’esecuzione delle negoziazioni più efficiente ed economicamente conveniente, il miglioramento della qualità della liquidità e l’imminente aggiornamento del quadro normativo contribuiscono notevolmente alla sua crescente diffusione.

Nel 2013, i mercati del credito rappresentano un luogo eccitante e dinamico in cui operare. Ciò pone alcune sfide, ma offre anche molte opportunità per contribuire all’evoluzione sempre più rapida del mercato. Mentre il trading elettronico continua a soddisfare le esigenze delle istituzioni finanziarie in cerca di migliore liquidità, maggiore efficienza e prestazioni più elevate, i mercati elettronici come Tradeweb continueranno a collaborare con il sell-side e il buy-side per favorire l’innovazione nel nuovo contesto economico e normativo.