Prosegue l'exploit di Mps in Borsa. Nuovo piano confermerà obiettivi redditività

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 07/01/2013 - 09:44
Non si placa l'ondata di acquisti sul titolo Mps che svetta anche oggi a Piazza Affari. Dopo l'oltre +12% di venerdì scorso, il titolo del gruppo senese è partito subito forte oggi nella prima ora di contrattazioni è arrivata a guadagnare il 17% in area 0,31 euro.
Mps è la banca italiana maggiormente esposta sui titoli di Stato con in pancia Btp per circa 25 mld di euro e quindi beneficia del restringimento dello spread con il rendimento del Btp decennale ai minimi dal novembre 2010 area 4,2%.

Mps, come chiesto da Bruxelles, presenterà un aggiornamento del proprio piano al 2015. Fabrizio Viola, amministratore delegato dell'istituto senese, ha detto nel corso di un'intervista a Il Messaggero che il piano arriverà entro giugno e non verranno cambiati gli obiettivi di redditività indicati nel piano industriale per il 2015. "Il nuovo piano - ha osservato Viola - ricalca sostanzialmente il piano industriale. In più recepisce un aggiornamento dello scenario macroeconomico e finanziario, ma gli obiettivi di redditività e di patrimonializzazione al 31 dicembre 2015 non saranno diversi". Alla luce di uno scenario peggiore rispetto a quanto preventivato in precedenza, Mps ha deciso di accelerare sul fronte del taglio dei costi operativi.

Lo scorso mese la Commissione Europea aveva dato il suo via libera all'utilizzo di 3,9 miliardi di obbligazioni governative (i cosiddetti Monti Bond) funzionali al rimborso dei vecchi Tremonti Bond per 1,9 mld e che permetteranno a Rocca Salimbeni di  portare il Core Tier 1 sopra il 9% come richiesto dall'Eba.

Il numero uno del gruppo senese ha precisato al quotidiano romano che la somma eccedente gli 1,9 mld dei Tremonti Bond serve a coprire il deficit calcolato secondo i criteri dell'Eba dovuto prevalentemente alle minusvalenze teoriche sul portafoglio di titoli di Stato. Mps ha la possibilità di pagare gli interessi su questi Monti bond, in alternativa al cash, emettendo altri Monti bond oppure in azioni."Dobbiamo ricreare condizioni di redditività tali da consentire il pagamento cash delle cedole - puntualizza Viola - . Solo restituendo alla banca la solidità patrimoniale e la redditività che hanno caratterizzato gran parte della sua storia secolare potremo fare a meno del supporto pubblico".


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