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Promotor: febbraio conferma la crescita auto in Europa

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Il centro studi Promotor di Bologna commenta le buone notizie dal mercato europeo dell’auto. Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea, si legge nel comunicato stampa diffuso da Promotor, le vetture immatricolate in febbraio nell¹intero continente sono state 1.079.101 con una crescita del 2,1% su febbraio 2005, mentre il consuntivo dei primi due mesi chiude a quota 2.340.384 con una crescita del 2,5%. Dopo un 2005 in lieve flessione (-0,7%) -secondo Promotor- i dati del primo bimestre danno corpo a concrete speranze di recupero delle vendite di autovetture nel continente che, negli ultimi quattro anni, ha visto le immatricolazioni oscillare in un ristretto range (tra 14.200.000 e 14.500.000 unità) senza che la domanda assumesse una chiara impostazione di crescita. L’andamento del primo bimestre per le vendite di autovetture in Europa, segnala il Centro Studi Promotor, appare coerente con l¹indicatore di fiducia dei consumatori nell¹area euro, che si conferma a febbraio sui livelli più alti da settembre 2002, mentre anche la fiducia delle imprese manifatturiere in febbraio continua a crescere nell’area dell¹euro attestandosi sui livelli più alti da marzo 2001. Sembrano dunque esservi le condizioni per considerare il segnale che viene dal mercato automobilistico come l’inizio dell’uscita del mercato europeo dalla situazione di stagnazione degli ultimi anni. Tra l’altro, sottolinea il Centro Studi Promotor, dal consuntivo del primo bimestre diffuso oggi dall’Acea emerge che, tra i cinque grandi mercati, il più dinamico è quello italiano, che vale nel primo bimestre il 20% del mercato dell’Europa occidentale e che fa registrare una crescita dell’8,7%, mentre il maggior mercato del continente, quello tedesco, pur facendo registrare un lieve calo in febbraio, cresce nel bimestre del 4,2% e il mercato francese migliora i suoi risultati dell’1,7%. Non positivi sono invece i dati sugli altri due maggiori mercati continentali. In Spagna, dopo un lungo periodo di crescita, la domanda accusa segni di stanchezza (-1,4% nel primo bimestre), mentre pesante è la flessione nel mercato del Regno Unito (-9,7%), che vede accentuarsi all¹inizio del 2006 la flessione del 2005 (-5%), dopo aver conosciuto una crescita robusta fino al 2003.
Per quanto riguarda l¹andamento per gruppi, emerge con grande evidenza dai dati diffusi oggi la ripresa del gruppo Fiat, che vede salire la sua quota all¹8,8% nel febbraio scorso mentre, considerando il primo bimestre, il gruppo italiano mette a segno un aumento di quota di un punto percentuale, dal 7,6% all¹8,6%. Guida la ripresa del gruppo Fiat la Grande Punto, che fino ad oggi è stata ordinata da oltre 180.000 clienti, dei quali quasi 80.000 esteri. Decisamente buoni anche i risultati del gruppo Volkswagen (+16,1%). Tra gli altri gruppi, da segnalare che, dopo un lungo periodo di crescita, BMW consegue nel primo bimestre un ulteriore incremento del 4,2%.
Nel contesto positivo del mercato automobilistico europeo non favorevoli sono le notizie che riguardano gli otto paesi nuovi membri dell’Unione per i quali sono disponibili dati statistici (mancano Cipro e Malta). L¹area accusa un calo nel primo bimestre dell¹1,1% con una quota sul mercato europeo limitata al 4,4%.