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Prometeo, il settore del credito al consumo necessita di una riforma

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Se fino a qualche tempo fa gli italiani avevano una certa diffidenza nei confronti del settore del credito al consumo, ora le cose stanno cambiando. Per questa ragione accelerare l’iter di riforma è un passo fondamentale da compiere. Una richiesta avanzata all’unanimità dai partecipanti alla tavola rotonda, dedicata alla divisione fra produzione e distribuzione dei prodotti creditizi, organizzata dal gruppo creditizio Prometeo e che si è tenuta a fine di settembre a Cagliari.


Un incontro utile per fare il punto della situazione su un settore che è entrato in una fase di cambiamento e che – come si apprende in una nota – ha ancora un importante potenziale economico da esprimere.
Lavori che sono ruotati soprattutto attorno all’idea di creare un settore tripolare, con l’inserimento dei distributori indipendenti tra il produttore e il cliente, quella che si è fatta avanti e che è stata riconosciuta dagli attori del mercato come un fattore decisivo per la crescita. Diventa fondamentale anche il ruolo giocato dai mediatori creditizi che può agevolare la creazione di una filiera del prodotto più equilibrata, con maggiori profitti per le società di erogazione e minori costi per i clienti finali. Per ottenere questo risultato è centrale la questione della reputazione della categoria dei mediatori. Oggi, visto l’elevato numero dei soggetti iscritti all’apposito elenco, esistono ancora lacune nella loro professionalità.

Le soluzione sono due. Primo, una maggiore concentrazione, alla quale punta proprio il disegno di legge Pinza, secondo, l’ottenimento di requisiti sempre più elevati per tutti i soggetti, sia quelli piccoli sia per quelli di grandi dimensioni. E in questo contesto è la figura del mediatore creditizio, destinato  ad assumere il ruolo di consulente, a 360 gradi, per il cliente finale, a diventare fondamentale in questo ambito. Una guida per il consumatore nella scelta del prodotto più idoneo e alle condizioni economiche migliori.


 “Il disegno di legge proposto dall’onorevole Pinza – spiega Giancarlo Cupane, presidente del gruppo Prometeo – è un passo fondamentale per l’intero comparto ma soprattutto per la mediazione creditizia. Ben vengano parametri più stringenti, finalizzati a elevare la professionalità dei mediatori, siano essi piccoli sia che si tratti di grandi società come la nostra”.