Profumano di record i conti Hermès: per Bernstein la Cina avrà sempre più fame di moda

Inviato da Micaela Osella il Mar, 09/11/2010 - 17:16

Oggi Bernard Arnault non fa paura agli eredi del più famoso sellaio parigino. Per un giorno finisce in fondo al cassetto la querelle che impazza nel settore del lusso fra Hermès e Louis Vuitton Moet Hennessy, i due gruppi francesi divisi da una battaglia finanziaria cominciata una decina di giorni fa. Oggi al quartier generale della griffe dei foulard pià famosa al mondo è tempo di bilancio.

Hermès ha annunciato una trimestrale che profuma di record. Il fatturato è salito del 30,5% a 590 milioni di euro nel terzo trimestre 2010, sulla spinta della buona performance di tutti i settori di attività, ma in particolare di quello della seta e della pelletteria, cresciuti rispettivamente del 38 e del 32 percento. E' l'Asia (extra Giappone) la chiave di volta che spiega questo miracolo: ha segnato un balzo del 52%, anche se a un'attenta lettura dei dati emerge che sono in progresso tutte le zone geografiche.

Allargando l'orizzonte temporale, il gruppo del lusso francese nei primi nove mesi 2010 ha realizzato un fatturato di 1,66 miliardi, il 25,4% in più rispetto a un anno fa. Numeri che hanno permesso alla società di alzare le previsioni:  Hermes si aspetta che le vendite quest'anno potrebbero aumentare di circa il 15% a tassi di cambio costanti rispetto ai 1,91 miliardi di euro del 2009, una crescita superiore al +12% previsto in precedenza.

Il gruppo si aspetta inoltre un aumento del margine operativo dell'1-2% quest'anno, a seconda del trend dei cambi. In passato aveva stimato un incremento di almeno un punto. Hermes "probabilmente registrerà nel 2010 il migliore esercizio degli ultimi dieci anni e forse della sua storia", ha commentato il numero uno del gruppo francese, Patrick Thomas, presentando i conti del terzo trimestre. Non è stupito di questa performance Luca Solca di Bernstein. Secondo l'esperto della prestigiosa banca, la Cina sempre di più rivendicherà la forza con cui è stata capace di contrastare la recente recessione.

"I cinesi dimostrano di aver un grande appetito per i prodotti di lusso europei, spaziando dagli orologi, agli accessori in pelle fino alle automobili sportive - spiega nel report uscito oggi e raccolto da Finanza.com - . L'aumento del benessere in Cina e il conseguente potere d'acquisto potrebbero rappresentare la migliore notizia per le società del lusso del Vecchio Continente".

Secondo Solca i grandi brand stanno sperimentando una straordinaria risonanza nell'ex Impero Celeste, dove ormai è corsa aperta a posizionarsi in questo mercato di consumo. A dispetto di quanto si possa pensare, sono le ikee della moda, la svedese Zara e la spagnola H&M a riscuotere i maggior consensi tra i shopping addicted con gli occhi a mandorla.
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