Profumano di record i conti Hermès: per Bernstein la Cina avrà sempre più fame di moda -1-

Inviato da Redazione il Mar, 09/11/2010 - 17:25
Oggi Bernard Arnault non fa paura agli eredi del più famoso sellaio parigino. Per un giorno finisce in fondo al cassetto la querelle che impazza nel settore del lusso fra Hermès e Louis Vuitton Moet Hennessy, i due gruppi francesi divisi da una battaglia finanziaria cominciata una decina di giorni fa. Oggi al quartier generale della griffe dei foulard pià famosa al mondo è tempo di bilancio.

Hermès ha annunciato una trimestrale che profuma di record. Il fatturato è salito del 30,5% a 590 milioni di euro nel terzo trimestre 2010, sulla spinta della buona performance di tutti i settori di attività, ma in particolare di quello della seta e della pelletteria, cresciuti rispettivamente del 38 e del 32 percento. E' l'Asia (extra Giappone) la chiave di volta che spiega questo miracolo: ha segnato un balzo del 52%, anche se a un'attenta lettura dei dati emerge che sono in progresso tutte le zone geografiche.

Allargando l'orizzonte temporale, il gruppo del lusso francese nei primi nove mesi 2010 ha realizzato un fatturato di 1,66 miliardi, il 25,4% in più rispetto a un anno fa. Numeri che hanno permesso alla società di alzare le previsioni: Hermes si aspetta che le vendite quest'anno potrebbero aumentare di circa il 15% a tassi di cambio costanti rispetto ai 1,91 miliardi di euro del 2009, una crescita superiore al +12% previsto in precedenza.
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