I profitti oltre le attese di Citi trascinano il comparto bancario

Inviato da Alberto Bolis il Lun, 18/10/2010 - 15:55
Settore finanziario in grande spolvero sulle piazze finanziarie del Vecchio Continente, trascinato dalla trimestrale di Citigroup, che ha registrato profitti oltre le attese grazie principalmente alla diminuzione degli accantonamenti per crediti inesigibili. Il colosso statunitense ha archiviato il terzo trimestre con un utile netto di 2,17 miliardi di dollari (7 centesimi per azione), in netta crescita rispetto ai 101 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Le attese del mercato erano per un eps di 5 centesimi. I ricavi hanno invece mostrato una flessione di 1,3 miliardi a 20,7 miliardi, mentre il consensus era per un giro d'affari di 21 miliardi.

La primaria banca statunitense, tra le più colpite dalla crisi subprime e che vede il Tesoro Usa azionista con il 12%, ha beneficiato della decisa riduzione degli accantonamenti per perdite su crediti. Lo scorso trimestre sono scesi a 5,9 miliardi di dollari, l'11% in meno rispetto al trimestre precedente. Si tratta del livello più basso dal secondo trimestre del 2007. In miglioramento anche i coefficienti di patrimoniali con il Tier 1 capital ratio salito al 12,5% dall'11,99% del trimestre precedente.

Il titolo Citigroup è subito partito bene alla Borsa di New York con un rialzo dell'1,39% a 4 dollari. Di riflesso, i due settori migliori in Europa sono il comparto dei servizi finanziari (Stoxx 600 Europe Financial Services +0,96%) e le azioni delle banche (Stoxx 600 Europe Banks +0,6%). Stessa musica a Piazza Affari: Ubi Banca guadagna il 2,22% a 7,84 euro, Unicredit l'1,83% a 1,891 euro, Popolare di Milano l'1,80% a 3,55 euro, Intesa SanPaolo l'1,78% a 2,567 euro, Monte dei Paschi l'1,36% a 1,045 euro, Banco Popolare l'1,19% a 4,25 euro. Di contro, a livello europeo (Stoxx 600 Europe Basic Resources -1,22%), vanno male i titoli delle materie prime, che risentono del rafforzamento del dollaro nei confronti delle principali valute.
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