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La produzione industriale nel 2006 rivede i livelli del 2000

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Nel 2006 la produzione italiana vola e raggiunge livelli che non vedeva dal lontano 2000. A renderlo noto è l’Istat, che fa sapere che l’indice della produzione industriale nel mese di dicembre dello scorso anno è risultato pari a 89,9, con una diminuzione dello 0,8% rispetto allo stesso mese dell’anno prima, ma con un aumento del 1,9% rispetto all’anno precedente. Quando invece si consideri l’indice della produzione corretto per i giorni lavorativi, il dato si attesta a 99 e a dicembre è stato registrato un incremento tendenziale del 5%, mentre nella media del 2006 l’indice ha fatto segnare un rialzo del 2,4% rispetto al 2005. L’indice della produzione destagionalizzato è risultato pari a 101,3, con un aumento del 2% rispetto al mese di novembre del 2006. “Il dato sulla produzione industriale riferito all’intero 2006 – commenta Matteo Radaelli, economista di RasBank – è decisamente superiore alle attese. In ogni caso, per quanto esso segnali una produzione in continua crescita, non mi attendo un altro dato così positivo anche in riferimento al mese di gennaio”.


L’Istat fa inoltre sapere che l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato, nel confronto con dicembre 2005, variazioni positive per i raggruppamenti dei beni strumentali (+9,3%), dei beni intermedi (+7%) e dei beni di consumo (+5,5% per il totale, +5,6% per i beni non durevoli, +4,7% per i beni durevoli). Il raggruppamento dell’energia ha fatto registrare una variazione negativa nell’ordine del 5,1%. Nel confronto tra la media del 2006 e quella dell’anno precedente si sono registrati incrementi del 5,2% per i beni strumentali, del 2,5% per i beni intermedi, dell’1,1% per i beni di consumo (+1,2% i beni durevoli, +0,8% i beni non durevoli) e dello 0,2% per l’energia. Gli indici destagionalizzati dei raggruppamenti principali di industrie hanno presentato variazioni congiunturali positive del 4,3% per i beni strumentali, del 2,8% per i beni di consumo (+2,6% per i beni non durevoli, +1,6% i beni durevoli), dell’1,6% per l’energia e dell’1,3% per i beni intermedi .

Nel mese di dicembre 2006 l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha fatto segnare gli incrementi tendenziali più marcati nei settori degli apparecchi elettrici e di precisione (+19,4%), delle industrie tessili e abbigliamento (+13%), della produzione di metallo e dei prodotti in metallo (+11,1%) e dei prodotti in gomma e materie plastiche (+10,5%). Variazioni negative sono state registrate nei settori dell’energia elettrica, gas e acqua (-8,2%), della carta, stampa ed editoria (-4,2%), delle pelli e delle calzature (-0,8%). Nel confronto tra la media del 2006 e quella del 2005, gli aumenti maggiori hanno interessato i settori degli apparecchi elettrici e di precisione (+7,7%), dei mezzi di trasporto (+7,3%), e delle macchine e apparecchi meccanici (+4,2%). Le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti dell’estrazione di minerali (-3,4%), delle raffinerie di petrolio (-3,2%), e della carta, stampa ed editoria (-1,7%).