La Procura contesta nuovi reati a Fiorani

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Aumenta la pressione del procuratore aggiunto Achille Toro e del pm Perla Lori su Gianpiero Fiorani. Dall’inchiesta legata alla scalata Antonveneta che lo coinvolge arrvano nuove accuse per falso in bilancio, falso in prospetto e abuso d’ufficio, reati che la Procura ha deciso di contestare all’amministratore delegato di Bpl (oggi Popolare Italiana) dopo l’esame dei documenti acquisiti dalla Guardia di Finanza in Banca d’Italia, Consob e presso la sede dello stesso istituto lodigiano. Toro e Lori ipotizzano che siano falsi alcuni capitoli del bilancio 2004 e della prima trimestrale 2005 della Lodi, mentre con riferimento al falso in prospetto i magistrati vogliono verificare se l’istituto di Fiorani abbia fornito informazioni veritiere per la redazione dello schema dell’Opas. L’abuso d’ufficio infine è contestato a Fiorani insieme con il direttore della vigilanza di Bankitalia Francesco Frasca: gli inquirenti sospettano che Fiorani abbia dato al dirigente l’input necessario perchè Via Nazionale aiutasse Bpl ai danni di Abn Amro.