Procomac: Morini cerca un socio, Interbanca ancora impantanata

Inviato da Redazione il Mar, 23/05/2006 - 16:45
Procomac era stata una cometa di borsa, avvistata sul listino di Piazza Affari a cavallo tra il 2004 e gennaio 2005, quando fu ritirata dal listino nel quale era sbarcata solo sei mesi prima. Una storia singolare: il produttore di macchinari per l'imbottigliamento di Sala Braganza, partecipato da Interbanca investimenti due, un fondo gestito da Interbanca sgr (gruppo Antonveneta) e dal Credito emiliano -attraverso Abaxbank- dopo aver formulato una serie di previsioni favorevoli sull'attività in sede di Ipo, si era ritrovata a fare i conti con la realtà dei bilanci, zeppi di segni meno davanti alle variazioni di fatturato, margini e utili. Qualche mese dopo la quotazione, la semestrale 2004 aveva mostrato un crollo del margine operativo lordo a 1,7 milioni di euro dai 18,3 milioni dell'intero 2003: dividendo quest'ultimo valore in due (9,1 milioni) ci si rende conto della distanza. Anche gli utili erano diventate perdite e nella terza trimestrale, diffusa a fine 2004, le cose erano addirittura peggiorate. La colpa? Una serie di rinvii di ordini, soprattutto in Asia a causa della Sars, e costi rivelatesi maggiori del previsto (e del prevedibile?). Una situazione imbarazzante, alla luce di quanto scritto sul prospetto, dalla quale il proprietario Ermanno Morini si era divincolato, bisogna riconoscere con rara eleganza nel mondo finanziario, lanciando in fretta e furia un'opa totalitaria "riparatrice" allo stesso prezzo dell'Ipo (3,5 euro). In sei mesi dentro e fuori da Piazza Affari, lasciandosi dietro una coda di polemiche velenose sulla gestione dell'operazione. Perché a quotare la società furono proprio Interbanca e Abaxbank, consorelle dei soci finanziari di Morini. E l'opa -riparazione tra le riparazioni- fu finanziata proprio da Interbanca con una linea di credito a breve termine di 15,5 milioni di euro utile alle società di Morini (Nicri, Europa s.s.) per uscire dalla scena velocemente.
Ma la saga di Procomac (e Interbanca) non sembra ancora essere finita. Perché quel debito acceso per l'opa, secondo quanto risulta a Finanza.com, non è stato ancora ripagato nonostante la sua durata fosse stata allungata rispetto al primo regolamento. La colpa? Anche in questo caso dei risultati. Che sono stati inferiori alle aspettative e alle "esigenze" di Interbanca, un po' sfiduciata per l'attesa. Tanto che, secondo quanto risulta a questa testata, ora Morini avrebbe proposto alla banca d'affari di Antonveneta (proprietaria del 13% di Procomac) la ricerca di un nuovo socio che apporti capitale e riequilibri la situazione finanziaria, ora troppo sbilanciata sui debiti. E che dia quello sprint utile all'attività per generare le risorse adeguate a estinguere i debiti. Il mandato formalmente non sarebbe ancora stato assegnato, ma sembra che i colloqui siano a buon punto.
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