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Processo diritti tv: tutto rinviato al 7 novembre, Mediaset parte civile

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Tutto rinviato al 7 novembre per l’udienza preliminare del processo che vede imputati tra gli altri Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, e altre 12 persone, per le presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi Fininvest-Mediaset. Le cifre in ballo, com’è noto, sono imponenti, e pari a 280 milioni di dollari di appropriazione indebita e 120 miliardi di lire di frode fiscale, e i relativi falsi in bilancio. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono frode fiscale, falso in bilancio, appropriazione indebita e riciclaggio. Nella prima udienza davanti al gup Fabio Paparella sono state sollevate dalla difesa alcune questioni tecniche e formali riguardanti la correttezza della comunicazione, respinte dal gup. Mediaset, parte offesa, si è costituita immediatamente parte civile. Nessun risparmiatore proprietario dei titoli del Biscione ha fatto altrettanto. Anche la questione relativa allo spostamento del procedimento a Brescia non è stata sollevata, ma quasi sicuramente sarà proposta nelle prossime udienze preliminari. La richiesta di spostamento nasce dalla constatazione che ben 64 magistrati del distretto di corte d’Appello di Milano posseggono titoli Mediaset. Una questione analoga era stata posta nel troncone milanese del procedimento Parmalat, ma era stata rigettata perché l’unico giudice in possesso di titoli Parmalat aveva rinunciato a qualsiasi spettanza. Da ricordare che l’altro ieri si è avuta la notizia del ritrovamento di conti svizzeri riferibili a Farouk Agrama per 100 milioni di dollari. Soldi che forse (Sta cercando di appurarlo la procura) sono riferibili agli “affari” riguardanti le intermediazioni di diritti Tv tra le parti imputate.