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Il probabile arrivo del QE3 sostiene l’andamento di Wall Street

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Chiusura di ottava di poco sopra la parità per gli indici statunitensi. Nonostante le indicazioni peggiori delle attese arrivate dal saldo delle payrolls, i listini hanno beneficiato dell’ormai sempre più probabile approvazione del nuovo piano di stimolo (QE3, Quantitative Easing 3) da parte della Banca centrale statunitense. Ad agosto il saldo delle buste paga è risultato positivo per 96 mila unità, inferiore sia nel confronto con le +141 mila payrolls dell’ultima rilevazione e rispetto alle +120 mila del consenso. Il calo della forza lavoro ha invece fatto arretrare il tasso di disoccupazione, passato dall’8,3 all’8,1 per cento. Il Dow Jones ha così chiuso l’ottava in rialzo dello 0,11% a 13.306,64 punti, +0,4% dello S&P a 1.437,92 e parità per il Nasdaq (+0,02%) che si porta a 3.136,42.

Decisamente positivo il saldo settimanale, con i tre indici che hanno rispettivamente messo a segno un +1,65, un +2,23 ed un +2,26 per cento. Nel comparto finanziario segno meno per AIG (-0,67%) che ha annunciato di aver venduto azioni della divisione asiatica AIA (American International Assurance) per 2 miliardi di dollari. Lettera anche su Intel (-3,61%) che ha rivisto al ribasso la guidance trimestrale mentre Apple ha registrato un +0,62% nel giorno dell’annuncio del taglio degli acquisti di chip targati Samsung. Tra i titoli maggiormente legati ad internet, crollo verticale per Pandora (-16,71%) in scia dell’indiscrezione secondo il produttore dell’iPhone starebbe per sviluppare un servizio simile a quello della web radio californiana e lieve territorio positivo per Facebook (+0,11%), su cui Barclays ha ridotto il target price da 31 a 23 dollari. +0,97% per Google, tornata sopra quota 700 dollari per la prima volta dal dicembre 2007, e +3,09% per Amazon.com all’indomani della presentazione del nuovo tablet, il Kindle Fire HD.