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Privatizzazioni: Ipo Enav in prima metà 2016, scelte banche per collocamento

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Obiettivo sbarco in Borsa nella prima metà del 2016 per Enav, la società che gestisce e controlla il traffico aereo civile in Italia. Lo ha reso noto ieri sera il Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha inoltre definito la struttura del consorzio di garanzia e collocamento per delle azioni. Sono stati conferiti a Barclays Capital, Credit Suisse e Mediobanca l’incarico di global coordinator e a JP Morgan e Unicredit l’incarico di joint bookrunner.

L’Ipo di Enav seguirà quella di Poste Italiane prevista nei prossimi mesi, mentre la privatizzazione di Ferrovie dello Stato è in agenda successivamente, probabilmente nella seconda metà del prossimo anno.  Il gettito proveniente da tali operazioni è stimato dal governo pari allo 0,4% del Pil quest’anno e allo 0,5% nel prossimo. Un possibile ostacolo alla tabella di marcia predisposta dal Tesoro potrebbe essere il persistere di un’elevata volatilità dei mercati.

Sul mercato fino al 49% del capitale di Enav
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze in qualità di azionista totalitario di Enav procederà all’alienazione parziale della società fino a un massimo del 49% del capitale attraverso il ricorso a un’offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti di Enav e delle sue controllate, e/o a investitori istituzionali italiani e internazionali. “Il piano delle attività prevede che l’operazione possa essere realizzata nella prima metà del 2016, compatibilmente con le condizioni dei mercati”, conclude la nota.