Privatizzazione Ferrovie dello Stato in rampa di lancio, in Borsa nel 2015

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 25/09/2014 - 10:36
Il Tesoro prova a riaccelerare sul dossier privatizzazioni. Dopo la frenata su Poste Italiane, che in un primo momento si pensasse potesse andare in Borsa già questo autunno, il ministero dell'Economia muove i primi passi sul fronte Ferrovie dello Stato. Ieri infatti c'è stato un primo incontro informale con il top management di FS, l'ad Michele Mario Elia e il presidente Marcello Messori. Il progetto privatizzazione di FS, più volte ventilato dall'ex ad Mauro Moretti, ora potrebbe passare dalle parole ai fatti con l'intento di mettere sul mercato una quota di minoranza del capitale già il prossimo anno. Si tratta ancora di un primo contatto, come riferito ieri da Elia al termine del vertice in via XX Settembre, ma il Tesoro sembra intenzionato ad accelerare il più possibile per recuperare il tempo perso sul fronte privatizzazioni. 

Ipo già nel 2015 dopo Poste ed Enac 
Al vertice di ieri erano presenti anche rappresentanti di una decina di banche d'affari. L'intento, secondo quanto riferito oggi dal Sole 24 Ore, è la quotazione dell'intera holding così come caldeggiato più volte in passato da Ferrovie dello Stato. Il Tesoro intende valutare anche la quotazione solo di una parte di FS. In tal senso nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha escluso la privatizzazione della rete ferroviaria. 
Altro punto cruciale è l'entità del pacchetto da mettere sul mercato. Come già deciso per Poste Italiane, la maggioranza del capitale resterà in mani pubbliche. Da valutare attentamente è la tempistica dell'operazione. L'intento è quotare FS già nel 2015 ma il rischio è saturare il mercato visto che in agenda ci sono già le Ipo di Poste Italiane e Enac. 
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