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Private equity: prosegue costante la crescita nel Vecchio continente

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L’Associazione europea dei Private equity e dei Venture capital (Evca) ha reso noti stamattina i risultati preliminari sull’andamento dell’attività e sulle performance del comparto nel 2006. I risultati verranno presentati nel corso del Forum dell’Associazione che si terrà a Ginevra domani mentre per giugno sono attesi i dati definitivi.


Lo studio, elaborato da Thomson Financial e PricewaterhouseCoopers ha messo in evidenza la prosecuzione della forte crescita del comparto anche nel corso dello scorso anno. I “top quarter funds” il quartile superiore dei fondi di venture capital ha generato nel 2006 un tasso interno di rendimento del 23,5%. Meglio ancora sono riusciti a fare i migliori tra i fondi di buyout con una performance del 37,6%. Sul quartile inferiore dei fondi di private equity le performance sono state rispettivamente del -20,4% e del -10,2% rispettivamente per i venture e per i buyout. Il risultato aggregato ha visto un Irr del 29,1% per il quartile superiore contro il -17% di quello inferiore.

Dalle cifre emerge quindi vittoriosa la categoria dei fondi di buyout che ha avuto anche la netta preferenza in quanto a quota di denaro raccolta, 71 miliardi di euro, in crescita del 22% rispetto ai 58 miliardi del 2005. Il maggiore incremento percentuale è in realtà appannaggio dei venture capitalist con un incremento di quasi il 50% a 16 miliardi di euro dagli 11 del 2005. La quota maggiore di tali cifre è arrivata dai fondi pensione, con il 26% sul totale contro il 25% del 2005, mentre i fondi di fondi hanno coperto una quota pari al 21% raddoppiando la quota dell’anno precedente. Seguono le banche al 19% mentre le rimanenti categorie hanno quote inferiori al 10%.


Lo studio ha messo in evidenza anche la costante crescita dei ritorni nel medio-lungo termine. Sull’orizzonte dei tre anni il rendimento è quasi raddoppiato negli ultimi dodici mesi all’11% dal 6,9% d 2005 (13,2% il dato dei fondi di buyout, l’8,7% per i venture capitalist) mentre su un periodo di 27 anni il rendimento si attesta al 10,3% al netto di commissioni e interessi (13,7% per i buyout e 6,4% per i fondi di venture capital).


“Il 2006 ha messo in luce la crescente importanza dell’industria del Private equity in Europa” è il commento del presidente dell’Evca Javier Loizaga. “Le società di private equity continuano a dimostrare ampie capacità di attrarre quantità record di capitale dagli investitori istituzionali del Vecchio continente e di remunerare gli investitori con ritorni eccellenti”. In un momento in cui tale industria è sotto l’attenzione della politica e dell’opinione pubblica per il modo con il quale il private equity opera, “noi stiamo lavorando forte per contribuire a questo dibattito e favorire una migliore comprensione del private equity e del perché il suo business model abbia successo. Per fare questo abbiamo però bisogno del supporto vocale di tutti i segmenti dell’industria e in particolare di chi beneficia di queste importanti performance” è la conclusione di Loizaga.


Nel 2006 in Europa i fondi di private equity hanno effettuato all’incirca 8.500 operazioni di investimento con una dimensione media di circa 17 milioni di euro. Il 78% di queste operazioni ha fatto capo, ancora una volta, ai fondi di buyout per una cifra complessiva di 39 miliardi di euro contro i 34 del 2005 mentre gli investimenti dei fondi di venture capital sono calati leggermente a 11,3 miliardi di euro dai 12,7 dell’anno precedente.