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Private equity in borsa, l’Ipo Kkr si scontra con il flop Blackstone

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Dopo Blackstone ha scelto la borsa anche l’altro big del private equity mondiale, Kkr. Kohlberg Kravis Roberts sbarcherà sul Nyse con un’Ipo da 1,25 miliardi di dollari. Sarà un affare per i piccoli azionisti o dopo un boom iniziale si sgonfierà come ha fatto Blackstone, che oggi, a due settimane dalla quotazione, tratta a sconto del 4% rispetto al prezzo di Ipo?


 

La risposta dipenderà dal prezzo a cui avverrà il collocamento. Ancora non si conosce l’esatto numero di azioni che il gruppo collocherà sul Nyse, dove il titolo scambierà sotto il ticker Kkr. Gli 1,25 miliardi sono in realtà una stima utilizzata per il calcolo della commissione di registrazione presso la Sec, dove stanotte è stato presentato il prospetto. Nel caso di Blackstone l’Ipo è avvenuta due settimane fa a una valutazione superiore a 30 volte i profitti 2006, un multiplo elevato che ha pesato sul corso del titolo. Kkr ha chiuso l’esercizio 2006 con utili per 1,1 miliardi provenienti da un patrimonio in gestione di oltre 53 miliardi di dollari.


 


Permangono inoltre le incertezze sulla revisione delle aliquote d’imposta per i gruppi di private equity. Un progetto di legge presentato al Congresso prevede infatti l’innalzamento dell’imposizione dall’attuale 15 al 35%. Nel prospetto di quotazione di Kkr si legge così che l’entrata in vigore di tale legge “potrebbe determinare una ridimensionamento del valore delle nostre quote”. Un altro punto di contatto con l’Ipo Blackstone sarà rappresentato dalla struttura dell’offerta. Sono infatti previsti diritti limitati in assemblea per i possessori delle azioni messe sul mercato. Diversamente dal caso Blackstone però i due fondatori Henry Kravis e George Roberts, che ancora oggi guidano il gruppo, non venderanno azioni e dunque non incasseranno i lauti proventi incamerati da Stephen Schwarzman e Peter G. Peterson.


 


Dopo Fortress Investments in febbraio, Blackstone e Kkr, l’ondata di quotazioni in borsa di fondi di private equity dovrebbe proseguire anche nelle prossime settimane. Apollo Management e Carlyle Group hanno già manifestato negli scorsi giorni l’intenzione di quotarsi. Quella delle società di gestione di investimenti alternativi che si quotano è però una tendenza che si sta espandendo anche al mondo degli hedge fund. Solo 2 giorni fa ha depositato il prospetto Och-Ziff Capital Management, che si propone di raccogliere 2 miliardi di dollari da quella che sarà la più grande Ipo di sempre per un fondo hedge.