Private banking, un 2013 di crescita per il gruppo svizzero PKB

Inviato da Massimiliano Volpe il Mer, 07/05/2014 - 13:04
Per PKB, gruppo svizzero fondato nel 1958 a vocazione internazionale e specializzato nel private banking, il 2013 è stato caratterizzato dal consolidamento delle operazioni realizzate negli anni precedenti. A livello consolidato i ricavi netti del gruppo hanno superato i100 milioni di franchi (+5,27% rispetto al 2012), con in testa la voce "risultato da commissioni e prestazioni di servizi", per la quale, con un totale di 72,6 milioni di franchi, l'incremento rispetto all'anno precedente è stato del 15,83%. Da rilevare l'aumento dei costi causato dalla crescita della struttura in Svizzera e all'estero (dove da poco più di un anno è pure attiva a pieno regime la nuova affiliata PKB Panamá): +11,71% a 63,915 milioni di franchi, malgrado il quale l'utile lordo di gruppo è ammontato a 36,398 milioni di franchi e l'utile netto a 19,458 milioni, leggermente superiore a quello dell'anno 2012.

Per quanto concerne gli asset under management, il  2013 si è chiuso a poco più di 9 miliardi di franchi (quasi 1 miliardo di franchi in più rispetto a 12 mesi prima), per poi superare , il 1° gennaio 2014 con l'integrazione di LLB, Lugano, i 10 miliardi di franchi. In tre anni il gruppo PKB ha praticamente raddoppiato gli averi della clientela depositati presso la casamadre svizzera e le affiliate estere, alle quali si deve aggiungere Cassa Lombarda, banca con sede a Milano controllata dallo stesso gruppo, che a fine 2013 gestiva ulteriori 4,65 miliardi di franchi di depositi della clientela. "Siamo soddisfatti di come il nostro piano di sviluppo avvenga nel rispetto degli obiettivi che ci siamo prefissati" - ha dichiarato Umberto Trabaldo Togna, ceo di PKB - "i volumi di business sono cresciuti in modo ordinato, ma deciso e, nel contempo, abbiamo potuto mantenere il nostro profilo di rischio caratterizzato dalla prudenza e dalla selettività".



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