Previsioni 2008: Dresdner vede rischi recessivi e troppa fiducia nella Fed

Inviato da Redazione il Mer, 12/12/2007 - 17:22

L'economia americana viaggia con un 50% di probabilità di recessione nei prossimi mesi, mentre c'è eccessivo ottimismo da parte degli analisti in merito all'andamento dei profitti aziendali e delle manovre taumaturgiche della Federal Reserve. Questo in sintesi l'outlook per il 2008 proposto da David Owen e Philip Isherwood, rispettivamente chief european economist e strategist di Dresdner Kleinwort, oggi a Milano per un incontro con la stampa.

'Le possibilità di una recessione stanno 50 a 50. Se questa ci sarà ne sarà impattata l'intera economia mondiale e l'Europa se la Banca centrale europea non modificherà la sua politica monetaria", ha detto Owen.

A giudizio di Isherwood invece il mercato farebbe troppo affidamento sui tagli dei tassi d'interesse, segnaletici invece dell'andamento di altri cicli, quali quello economico, quello dei profitti e quello dell'M&A. Per spiegare le proprie convinzioni lo strategist ha mostrato una slide riferita all'andamento delle Borse europee successivamente a una serie di tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. A partire dal 1987, e per una discesa dei tassi di almeno lo 0,75% in almeno 3 meeting, a 6 mesi dal primo taglio dei tassi d'interesse i mercati europei si trovavano al di sotto del livello di partenza.

"Dopo un taglio della Fed a vincere sono healthcare, tabacco, alimentari e utilities, mentre auto e tecnologici guidano le peggiori performance", ha detto Isherwood, secondo cui proprio i settori ciclici come auto e hi-tech sarebbero quelli più esposti a una revisione delle stime di utile. "Il mercato inizia a dubitare dei profitti - ha spiegato - la profittabilità è ai massimi, occorre pensare a un earning risk". Un'altra slide presentata ha indicato il return of equity di mercato al di sopra delle bande di oscillazione di lungo periodo.

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