Prevale la prudenza sulle Borse, perde ancora terreno Fiat all'indomani del test dei conti

Inviato da Micaela Osella il Ven, 28/01/2011 - 10:37

Mattinata all'insegna della prudenza per le principali Borse europee, che dopo i guadagni di ieri hanno aperto appena sotto la parità e adesso si muovono in ordine sparso. Il Ftse All Share segna +0,21% e il Ftse Mib +0,25%. In rialzo frazionale Francoforte (+0,02%), mentre Londra cede lo 0,76% e Parigi lo 0,26%. A Piazza Affari le vendite si concentrano su FonSai (-2% a 6,845 euro) dopo il ricambio al vertice e del taglio dei target 2011. Ieri la società ha annunciato la nomina di Emanuele Erbetta alla carica di amministratore delegato al posto del dimissionario Fausto Marchionni e rivisto il budget 2011 con un abbassamento dei target. In un'intervista al Sole 24 Ore il nuovo a.d. ha previsto un mese di tempo per definire le linee guida del riassetto industriale e finanziario della compagnia e ha annunciato, intanto, il congelamento delle cessioni.

Il nuovo budget 2011 di FonSai è considerato "estremamente deludente" dagli analisti di Banca Akros, che mettono in guardia anche su un possibile nuovo profit warning da parte della controllata Milano Assicurazioni (-1,84%) in seguito alla pubblicazione dei conti del quarto trimestre. Continua a perdere terreno Fiat spa (-1,30% a 7,22 euro) dopo l'annuncio dei risultati 2010. Il gruppo ha chiuso il quarto trimestre con trading profit di gruppo a 615 milioni e ricavi a 15 miliardi. L'auto (Fiat Group Automobiles, che non include Ferrari e Maserati) ha realizzato trading profit di 139 milioni e ricavi a 7,1 miliardi. "Fiat ha chiuso il 2010 con risultati migliori delle attese ed un debito industriale a 0,5 miliardi inferiore alle nostre attese di 1,7 miliardi di euro", osservano gli analisti di Intermonte che hanno tagliato le stime di EPS per maggiori tasse ed oneri finanziari e confermato il rating neutral con target price a 7,70 euro.

"Si parte con un miliardi di debito in meno, nettamente migliore per i minori capex e la forte generazione del NWC", gli fanno eco anche gli esperti di Equita. "Il debito è stato splittato nettamente a favore di Fiat Spa (Auto) cui vengono attribuiti solo 0,05 miliardi contro la nostra attesa di 1,56 miliardi e una guidance che spaziava tra 1,6 e 2 miliardi, equivalenti a circa 0,8 ps di maggior valore". "Esiste spazio per alzare la valutazione per il minor debito", segnalano ancora alla sim milanese, "ma attendiamo i risultati di Chrysler che verranno annunciati lunedì per un aggiornamento. Anche se dalla conference call non è arrivata nessuna novità sul fronte M&A, restiamo dell'idea che ci siano numerose possibili opzioni in grado di cancellare la non esaltante performance prevedibile per Fiat Auto nel 2011".

Ha cambiato direzione anche Fiat Industrial (-1,28% a 10,05 euro). Cnh ha archiviato il quarto trimestre 2010 con un utile per azione a  0,90 dollari, escluse le poste straordinarie, e ricavi a 3,76 miliardi. La società si attende per il 2011 un margine operativo tra il 7,1 e il 7,9% e una crescita del fatturato di circa il 10% rispetto al 2010. "Pensiamo che l'outlook debole di Fiat Industrial per il 2011 rifletta l'approccio conservativo del management a questo stadio e per questa ragione abbiamo deciso di alzare il target price a 10,50 euro. Certo, il rischio-rendimento non è così interessante come quello dei concorrenti, per questo restiamo equal-weight", è l'idea degli analisti di Morgan Stanley. I numeri in questo senso parlano chiaro: Fiat Industrial tratta a 11 volte le stime di Eps 2012 contro le 9 volte di Volvo, che secondo il broker presenta una storia di recupero simile, se non migliore.

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