Prevale la prudenza sulle Borse europee, la crisi del debito spaventa le banche

Inviato da Micaela Osella il Gio, 16/12/2010 - 10:27
Mattinata senza una direzione precisa per le piazze finanziarie europee. A Londra l'indice Ftse guadagna lo 0,32% a 5.900 punti, mentre a Parigi il Cac 40 sale dello 0,28% a 3.890 punti. Sostanzialmente invariata Francoforte (+,014% a 7.0026), lieve rialzo per l'indice di Madrid che segna un progresso dello 0,17% a 10.027 punti. Gli investitori cercano di capire quale direzione prenderà il mercato azionario da qui alla fine dell'anno e nell'attesa prevale la prudenza dopo gli intensi guadagni di inizio settimana. Nelle sale operative spiegavo che non c'è voglia di fare grandi acquisti. "Ci troviamo in un mercato riluttante a prendere grandi posizioni grande prima del meeting di oggi dei leader Ue", ricorda un operatore.

I trader si aspettano una seduta volatile a causa delle scadenze tecniche dei futures sull'indice, sui titoli e delle opzioni, fenomeno conosciuto come "quadruple witching". Si apre oggi a Bruxelles il Consiglio europeo che proverà a trovare accordi sui prossimi passi da intraprendere per affrontare la lunga crisi del debito che ha affossato Grecia e Irlanda e che minaccia di diffondersi al Portogallo e Spagna. Piazza Affari, dopo la prima ora di contrattazioni, conferma l'avvio incerto, con vendite però consistenti su Generali (-2%) nel giorno del consiglio di amministrazione del gruppo di Trieste: l'indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,02%, l'Ftse All Share un ribasso dello 0,05%.

Con Fondiaria Sai che in campo assicurativo cede lo 0,95% (Premafin -1,20%), ancora deboli le banche: Mediobanca -1,82%, Popolare di Milano -1,55%, Ubi -1,09%, Unicredit -0,86%. Piatta Intesa SanPaolo (+0,01%). "Appare evidente che in presenza di persistenti tensioni sul debito sovrano dell'area Euro i titoli del settore bancario sono destinati a rimanere sotto pressione, nonostante valutazioni a forte sconto sulle medie storiche e rispetto a parametri fondamentali di medio-lungo termine", commenta Luca Comi di Centrosim. Ieri le Borse europee hanno interrotto la più lunga serie di rialzi degli ultimi sei mesi dopo l'annuncio di Moody's sul rischio downgrade sulla Spagna.

Le ombre della crisi del debito in Europa hanno condizionato la seduta anche sulle Borse di Asia e Pacifico, con Hong Kong, uno dei principali mercati dell'area, in calo di oltre un punto percentuale. Male anche la piazza minore di Giakarta, scivolata di oltre due punti. A Hong Kong pesanti alcuni titoli assicurativi e delle materie prime: questi ultimi hanno risentito fortemente del ribasso del prezzo del rame, che nelle ultime settimane si era portato ai suoi massimi storici. Stabile Tokyo, che ha archiviato la seduta odierna piatto per la quarta volta consecutiva.
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