Prevale la cautela sulle Borse europee dopo i massimi della vigilia

Inviato da Micaela Osella il Ven, 22/10/2010 - 09:38

Avvio di giornata fiacco per le Borse europee, dopo i massimi degli ultimi sei mesi toccati alla vigilia. L'aumento delle stime sul Pil tedesco e le ottime trimestrali di Danone, Pernod Ricard e Nokia hanno messo ieri le ali ai principali mercati finanziari del Vecchio Continente. Ma oggi è un'altra storia. A Piazza Affari il Ftse All Share segna -0,24% e il Ftse Mib -0,28%. Andamento analogo per Francoforte (-0,16%), Londra (-0,19%) e Parigi (-0,38%).

Il cambio di sentiment è già emerso in Asia. La Borsa di Tokyo ha chiuso la settimana in rialzo (+0,54%, a 9.426,71 punti), sostenuta dalle ricoperture dopo due sedute consecutive con il segno meno. Il mercato è però stato nervoso e i volumi sottili, conseguenza della tendenza degli investitori che hanno deciso di non prendere posizioni consistenti prima del vertice del G20 che apre i battenti domani. E' stata convocata per oggi a Gyeongju, in Corea del Sud, una riunione straordinaria del G7, che anticipa lo sherpa del G20.
 
Sarà la guerra delle valute l'argomento principale che i Grandi del mondo dovranno affrontare in un fine settimana che si annuncia di fuoco. E sul mercato c'è già chi azzarda che potrebbe chiudersi con un nulla di fatto. Oggi a dettare legge sui mercati saranno ancora una volta le trimestrali su entrambe le sponde dell'Atlantico. In Europa sono già usciti i conti di Nestlè, Volvo, Ericsson, BSkyB. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti arriveranno i numeri di Honeywell e Verizon. "Con dati economici contrastanti, gli utili societari stanno diventando un punto cruciale", ha spiegato un gestore australiano a Bloomberg News.
 
"Si guarda in particolare ai commenti sulle attese per la gestione - ha aggiunto -, che ribadiscono l'idea di una ripresa ormai iniziata. C'è però ovviamente anche molta cautela al riguardo". Ieri in effetti la Corporate America ha scacciato lontani i fantasmi della crisi finanziaria. Ma gli addetti ai lavori avvertono: è presto per tirare "facile conclusioni". Sul fronte macro la giornata è scarna di dati: oggi in agenda figura solo l'Ifo tedesco. Secondo alcuni strategist l'indice potrebbe mostrare un lieve aumento a 107 da 106,8 di settembre. Se arriveranno conferme in questo senso, tratterebbe del quinto mese consecutivo di crescita dell'indicatore.
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