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Prestiti delle banche ai privati calano del 3,5% a settembre

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I prestiti bancari concessi al settore privato a settembre hanno registrato un calo del 3,5% su base annua, come quello rilevato ad agosto. E’ quanto rende noto Banca d’Italia nel Bollettino Statistico “Moneta e banche” relativo al mese di settembre. In particolare, i prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,1% sui dodici mesi (-1,2% ad agosto) mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 4,2% (-4,6% nel mese precedente).

Il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze bancarie è risultato sostanzialmente invariato a settembre, segnando però un nuovo massimo storico dall’inizio delle serie storiche nel 1998. Secondo i dati di Banca d’Italia, l’incremento a settembre è stato pari al 22,8% contro il 22,3% registrato ad agosto.

In contrazione anche la raccolta. A settembre il tasso di crescita su base annua dei depositi del settore privato è stato pari al 3,7% (6,6% ad agosto). La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 7,2% sui dodici mesi (-6,4% ad agosto).

Sul fronte dei tassi d’interesse, quelli sul credito al consumo si attestano al 9,52% dal 9,64% di un mese prima, quelli sui mutui salgono al 3,97% dal 3,93% di agosto. I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,34% (4,50% nel mese precedente) invece quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,98% (2,86% ad agosto). Infine, rileva Banca d’Italia, i tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari all’1,02% (1,04% ad agosto).