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Prestiti: cala dell’11% l’importo richiesto, ma si allungano i tempi di restituzione

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Di fronte alle banche che concedono sempre meno prestiti a famiglie e imprese, gli italiani alle prese con i finanziamenti provano a ridimensionare le loro richieste nei confronti degli istituti finanziatori. Secondo i risultati dell’osservatorio di Facile.it, realizzato con la collaborazione di Prestiti.it, in soli sei mesi la domanda media di prestito si è ridotta dell’11%, arrivando a 11 mila euro dai 12.500 di ottobre 2012. “E’ un fenomeno complesso, interpretabile alla luce di due elementi di analisi – spiega Lorenzo Bacca, responsabile della business unit prestiti di Facile.it – da un lato vi è la consapevolezza delle difficoltà nell’ottenere un finanziamento, che scoraggia gli Italiani e li induce a richiedere cifre meno elevate, dall’altro c’è una progressiva diminuzione delle richieste di finanziamento di acquisto di automobili, legata alla sofferenza del settore. I due fattori hanno portato ad una domanda media molto inferiore rispetto alla rilevazione precedente”. L’indagine, realizzata partendo dall’analisi di un campione di circa 40 mila richieste di finanziamento raccolte negli ultimi sei mesi, permette di tracciare il profilo tipo di chi è in cerca di un prestito: si tratta di un uomo di 41 anni, con uno stipendio medio di poco superiore ai 1.500 euro, che chiede cifre più basse rispetto al passato, ma da restituire in più tempo (66 rispetto ai precedenti 64 mesi). Quanto alle motivazioni che spingono a richiedere un prestito personale, aumentano le richieste di liquidità, che passano dal 32% al 42% del totale: 4 italiani su 10 alla ricerca di un finanziamento puntano non tanto all’acquisto di un bene specifico ma ad ottenere denaro contante per far fronte a più spese che si sommano, gestire i pagamenti in corso e arrivare alla fine del mese.