Pressione fiscale record in Italia nel 2013 a causa di anticipo effetti manovra correttiva

Inviato da Redazione il Mar, 09/08/2011 - 11:55
L'anticipo di un anno degli effetti della manovra correttiva per il raggiungimento del pareggio di bilancio, comporterà anche l'aumento della pressione fiscale. Lo rimarca la CGIA di Mestre che vede la pressione fiscale salire al 44,3% nel 2013, l'1,7% in più rispetto alla previsione pre-manovra e ai nuovi livelli record. "Come era facilmente preventivabile - ha dichiarato Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA - l'anticipo della manovra correttiva farà aumentare la pressione fiscale a livelli record mai toccati in passato. Se le previsioni, prima della manovra correttiva, ci segnalavano una pressione fiscale nel 2013 al 42,6%, per raggiungere il pareggio di bilancio, gli effetti della manovra correttiva faranno salire il carico fiscale nel 2013 al 44,3%". Le stime sono state formulate utilizzando le previsioni di finanza pubblica contenute del DEF 2011, ipotizzando che le maggiori entrate fiscali per gli anni 2012 e 2013 vengano aumentate dagli effetti fiscali previsti dalla manovra correttiva anticipata di un anno.
Il punto massimo raggiunto in passato è avvenuto nel 1997, quando la pressione fiscale raggiunse, dopo l'introduzione della cosiddetta "Eurotassa", il 43,7%. Nella simulazione della CGIA, le maggiori entrate fiscali previste dalla manovra correttiva per il 2012, pari a 6.081 milioni di euro, sono state aumentate di 4 miliardi di euro che arriveranno dal taglio delle esenzioni e agevolazioni fiscali, inizialmente previste nel 2013 e adesso anticipate al 2012. Mentre le maggiori entrate fiscali previste per il 2013, pari a 12.774 milioni di euro, sono state sostitute da quelle previste inizialmente per il 2014, pari a 28.284 milioni di euro.
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