Prese di profitto sulla Pop di Lodi dopo la fiammata di ieri

Inviato da Redazione il Gio, 05/05/2005 - 10:10
Gli investitori prendono profitto sulla Banca Popolare di Lodi. L'azione dell'istituto ben noto alle cronache in questo ultimo periodo perde l'1,17%, scambiando a quota 8,36 euro. Ieri l'azione ha vissuto una giornata a due facce: il titolo in Borsa ha infatti chiuso con un balzo finale del 5,61% a 8,459 euro, verso i massimi dell'anno, mentre la tensione su Antonveneta (-0,54% a quota 25,75 euro) è rimasta alta, alimentata da nuove perquisizioni della Guardia di Finanza e dall'ipotesi che l'inchiesta possa aggiungere all'ipotesi di aggiotaggio anche quello di insider trading. Prospettiva resa plausibile dal fatto che i 18 correntisti coinvolti in acquisti di azioni Antonveneta prima dell'Ops risulterebbero tutti bresciani, e tutti avrebbero già liquidato la posizione. Intanto oggi indiscrezioni di stampa tornano a tampinare la Popolare di Lodi. Per il gruppo guidato da Giampiero Fiorani si sarebbe aperto un fronte toscano. Secondo la stampa Bipielle, che attraverso Reti Bancarie controlla la maggioranza delle Casse di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, starebbe trattando con le tre Fondazioni locali la sorte dell'opposizione put sulle quote rimanenti in scadenza a fine giugno per un importo complessivo di quasi 800 milioni, di cui 600 di pertinenza dell'istituzione lucchese. Il gruppo lombardo ha deciso di rilanciare con un progetto in queste ore di confronto: dare vita a un vero e proprio polo bancario intorno alla Cassa di Lucca, in partnership con Bipielle e Fondazioni.
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